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Tossicodipendenza: i rischi dello smettere da soli e perché rivolgersi a professionisti

Un percorso di disintossicazione dalla droga da soli è altamente rischioso e può portare allo sviluppo di numerose patologie fisiche e psichiche e a ricadute.

Analizziamo quali sono i rischi di smettere da soli, come l’insorgenza di crisi di astinenza e del craving, e l’importanza di una disintossicazione sotto controllo medico.

ragazza eroinomane si isola


Tossicodipendenza: i rischi di smettere da soli

Smettere autonomamente con la droga è possibile, ma effettuare un percorso di disintossicazione senza il giusto supporto medico può presentare numerosi rischi.

L’auto disintossicazione, infatti, viene effettuata in un ambiente non protetto e controllato, che può portare facilmente a sviluppare una crisi di craving e numerose ricadute durante il percorso. Il successo di una disintossicazione a lungo termine perciò è piuttosto ridotto, rispetto alle cure e alle terapie offerte da una struttura protetta come un ospedale o una comunità.

La mancanza di un adeguato supporto medico e psicologico rende la disintossicazione meno sicura e la manifestazione dei sintomi di astinenza più acuti e difficili da gestire da soli. In più, oltre ai sintomi dati dall’astinenza, possono insorgere ulteriori complicazioni mediche molto complesse da curare.

Durante l’astinenza dall’alcol all’interno della comunità, i medici possono stilare una terapia farmacologica per aiutare il paziente a contrastare i sintomi più gravi. Quando questo non avviene, però, le convulsioni, l’ansia e la depressione sono difficili e dolorose da sopportare e il rischio di ricaduta si raddoppia.


Tossicodipendenza: i rischi fisici e psichici

I rischi di una disintossicazione fai da te possono includere la manifestazione di sintomi fisici e psichici diversi in base alla sostanza assunta. Tra i sintomi principali troviamo:

  • nausea e vomito;
  • intensa sudorazione;
  • ansia;
  • depressione;
  • insonnia;
  • tremori e convulsioni.

L’interruzione improvvisa dell’assunzione di droga può portare problemi cardiaci e respiratori, tra cui depressione respiratoria, arresto cardiaco e altre problematiche che possono aggravare la salute del cuore.

Il tossicodipendente non è in grado di gestire correttamente la propria disintossicazione e rischia che sintomi come diarrea, vomito e nausea non correttamente trattati si trasformino in pericolosi stati di disidratazione e malnutrizione.

A livello psichico, invece, il mancato supporto psicologico può portare a stati d’ansia, attacchi di panico, profonda tristezza e depressione ,che rendono difficile svolgere le attività quotidiane.

La paranoia, l’insonnia e il senso di frustrazione possono velocemente trasformarsi in allucinazioni e deliri, pensieri suicidi e comportamenti aggressivi, che in una comunità protetta vengono trattati all’interno del percorso di psicoterapia.

giovane con tossicodipendenza da cocaina affronta crisi d'astinenza

Tossicodipendenza: la crisi di astinenza

Una delle patologie più comuni quando si interrompe bruscamente l’assunzione di droga è la crisi di astinenza, che presenta sintomi di diversa gravità, dalle allucinazioni alla paranoia, fino alla morte nei casi più gravi e non correttamente curati.

Una crisi di astinenza deve essere trattata da un medico specializzato, poiché alcune tipologie di droghe come gli oppioidi e i sedativi, possono causare una sindrome da astinenza acuta, che deve essere rapidamente curata per non aggravare i sintomi.

Il brusco stop del consumo di droga può causare numerose problematiche legate alla salute mentale: l’astinenza, infatti, è difficile da gestire a livello psichico e può portare a comportamenti autolesionistici e pensieri suicidi.

Per conoscere le caratteristiche e come trattare una crisi di astinenza leggere: “Crisi d’astinenza nella tossicodipendenza: caratteristiche e sintomi”.

Gestione del craving nella auto-disintossicazione

Il craving è un altro sintomo piuttosto comune quando si effettua una disintossicazione fai da te e può essere difficilmente gestibile sia a livello fisico che psicologico.

Il craving è il desiderio incontrollabile di assumere la droga e si manifesta con la mancanza di controllo e difficoltà a resistere a questo impulso.

Situazioni stressanti, contatti con persone che fanno ancora uso di droga, emozioni negative possono innescare una crisi di craving e causare una ricaduta nella dipendenza.

Le ricadute in un percorso di auto disintossicazione sono piuttosto frequenti, poiché la persona non possiede i giusti mezzi per affrontare correttamente la riabilitazione.

Tali ricadute, infatti, possono essere molto pericolose, poiché l’impulso incontrollabile può far assumere una dose di droga molto più alta rispetto alle precedenti, che può risultare fatale per il tossicodipendente.

La mancanza del giusto supporto psicologico, rende una crisi di craving estremamente dolorosa anche a livello psichico: il senso di impotenza, l’ansia, la mania e la frustrazione si manifestano quando il desiderio di assumere droga non può essere soddisfatto.

Per approfondire le caratteristiche del craving e comprendere come trattarlo leggere: Il craving nella tossicodipendenza: come riconoscerlo e affrontarlo.

Il ruolo dei professionisti nella riabilitazione

Il ruolo dei medici specializzati nella riabilitazione dalla tossicodipendenza è, quindi, estremamente importante per il successo della disintossicazione.

Nella comunità protetta, infatti, i medici e gli psichiatri lavorano insieme per effettuare una valutazione approfondita per trattare sia i sintomi psichici che quelli fisici.

I pazienti sono costantemente monitorati dal personale specializzato e i sintomi di un’eventuale crisi di astinenza possono essere alleviati dal trattamento farmacologico e dalla terapia psicologica.

Gli psicoterapeuti, inoltre, pianificheranno un trattamento personalizzato con sedute di terapia cognitivo comportamentale per identificare i fattori scatenanti della dipendenza, mentre la terapia di gruppo e familiare permetterà di riallacciare i contatti con la società esterna.

Leggi anche “Tossicodipendenza e psicologia: approcci e interventi”

A chi rivolgersi per un percorso di disintossicazione

Il Centro Torinese di Solidarietà è una comunità terapeutica specializzata nella cura delle tossicodipendenze da droga e farmaci, per giovani e adulti.

Il percorso terapeutico è personalizzato sulle esigenze e sulla storia clinica del paziente, che verrà seguito da medici specializzati per monitorare ogni effetto collaterale dovuto all’assunzione di droghe.

In parallelo, si offre assistenza psicologica per risolvere i meccanismi che hanno spinto la persona verso la droga e aiutarla a riprendere in mano la sua vita mediante sedute psicologiche individuali, di gruppo e terapia familiare.

Scopri l’approccio del CTS per il recupero dalla tossicodipendenza

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