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Progetto CASH

Comunità residenziale breve e semiresidenziale

Il progetto risponde al problema di persone che manifestano comportamenti di dipendenza, con particolare riferimento al gioco d’azzardo patologico nelle sue diverse possibili espressioni: lotterie a estrazione istantanea (giochi cartacei acquistati presso rivenditori), frequentazione sale slot, casinò, giochi Online. Il progetto si realizza in stretta collaborazione con i servizi invianti del territorio.

Il target riguarda soggetti che presentano un quadro sintomatologico tale da soddisfare i criteri diagnostici di una dipendenza patologica da gioco d’azzardo, secondo i sistemi diagnostici riconosciuti (DSM – ICD). In accordo con la letteratura internazionale (Blaszcincski) e in base alle esperienze maturate negli anni, il trattamento è mirato in forma differenziata a due tipologie di utenti cui sottendono due distinti percorsi patogenetici.

Alcune caratteristiche nelle fasi iniziali del gioco, spesso comuni a entrambe le tipologie, consistono in alcuni fattori ambientali e personali come disponibilità e accessibilità al gioco, scarsa motivazione, sviluppo di condizionamento operante e classico (rinforzi positivi, come eccitamento e piacere, e negativi, come l’evitamento di stati d’animo spiacevoli) e distorsioni cognitive che inducono errori cognitivi (controllo della fortuna).

Tali fattori determinano inevitabilmente la perdita di controllo sul gioco, con un conseguente accumulo di perdite economiche che il soggetto tenta di compensare tornando a giocare per rifarsi.

  • Nella prima tipologia di utenti rientrano soggetti caratterizzati da problema del gioco, da una certa vulnerabilità psicologica di tipo affettivo e dalla presenza di tratti psicopatologici (traumi emotivi, disturbi d’ansia e/o depressione, personalità di tipo evitante, depressivo, schizoide) che trovano nel gioco un rinforzo negativo determinante. Tali soggetti possono inoltre manifestare una condizione di abuso di alcol e/o sostanze, impulsività, scarse abilità di coping e life skills deficitarie, con un esordio spesso tardivo del problema gioco. Nonostante la severità del quadro clinico, tali soggetti conservano comunque delle risorse personali, familiari e sociali e le conseguenze del gioco non sono ancora tali da compromettere la stabilità lavorativa che dovrà essere considerata nel pro gramma semiresidenziale.
  • Nella seconda tipologia di utenti si riscontra una vulnerabilità psico-biologica e talora genetica di abuso o dipendenza da sostanze, storia di atti antisociali e/o condotte impulsive, che impediscono lo sviluppo della capacità di posticipare la gratificazione, condotte apparentemente indipendenti dal gioco d’azzardo; non è infrequente una storia di disturbo dell’attenzione con sintomi che persistono nell’età adulta. Il gioco può rappresentare una fuga attraverso la dissociazione, con un esordio precoce, anche in età adolescenziale, scarso adattamento sociale, problemi nella carriera scolastica e/o lavorativa, importanti episodi di perdita di controllo, elevata reattività alle frustrazioni e alle critiche e scarso supporto familiare.

Il percorso semiresidenziale serale si articola in:

Assessment

  • colloqui di conoscenza con utente/familiari/persona di fiducia (sponsor)
  • anamnesi

Trattamento

  • monitoraggio della quotidianità (gestione del denaro, sostegno nella fase di ricaduta in
  • itinere)
  • supporto giuridico-legale (piano di rientro dei debiti, valutazione di eventuali finanziamenti     menti, usura e posizione debitoria)
  • test clinici (ASI, Questionario di Beaudoin & Cox)
  • supporto farmacologico (ove necessario)
  • psicodiagnosi
  • contatti telefonici e in videochiamata
  • colloqui psicoterapeutici
  • monitoraggio piano di rientro dei debiti
  • monitoraggio gestione del denaro
  • sostegno nella fase di ricaduta in itinere
  • focus group (psico-sociali, life–skills, prevenzione della ricaduta, sostegno/monitorag                   gio/verifica del tempo libero)
  • sostegno nella fase di ricaduta in itinere
  • seminari (selezionati per: utenti, familiari, persone significative, sponsor)

– a carattere informativo su tematiche varie (tecniche, sociali, economiche, etc…)

– a carattere formativo su temi personali, sociali, relazionali, etc

Follow-up

  • gruppi/colloqui/w-end intensivi di monitoraggio e verifica

Percorso Residenziale breve

Le risultanze diagnostiche, e/o specifiche condizioni ed esigenze dell’utente, anche dopo l’avvio del percorso semiresidenziale, possono suggerire un approccio residenziale intensivo “a tempo” presso la comunità Notre Dame.

In tali casi il gruppo e il modello terapeutico della comunità e la residenzialità assumono grande rilevanza ed efficacia nel processo di apprendimento e l’utente può maturare una più positiva visione di sé, sperimentare strategie relazionali funzionali e una qualità di vita sana e sostenibile.

L’approccio e gli strumenti di trattamento più efficaci fanno riferimento alla terapia cognitivo-comportamentale.

Il programma si conclude con il passaggio alla fase di After-care con video-colloqui, colloqui in presenza, gruppi, w-end di verifica).

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