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Crisi d’astinenza nella tossicodipendenza: caratteristiche e sintomi

La crisi di astinenza è una delle esperienze più comuni sperimentate dalle persone con tossicodipendenza.
Questa si manifesta quando una persona tossicodipendente smette improvvisamente di fare uso di droga e inizia così a manifestare una serie di complessi sintomi psichici e fisici.

In questo articolo vediamo quali sono le caratteristiche della sindrome di astinenza e i principali sintomi che emergono quando è in atto una crisi.

giovane con tossicodipendenza da cocaina affronta crisi d'astinenza

Crisi d’astinenza nella tossicodipendenza: cos’è e le sue caratteristiche

La crisi di astinenza è una sindrome che si manifesta quando la persona tossicodipendente sospende o riduce l’assunzione della sostanza tossica, di cui aveva fatto uso per un lungo periodo di tempo.

Per capire le cause scatenanti di una crisi di astinenza, però, dobbiamo fare un passo indietro e analizzare le varie fasi di escalation della tossicodipendenza.

Dal momento in cui si inizia a far uso di droga, l’organismo diventa assuefatto alla sostanza e sviluppa una vera e propria dipendenza.

Da questo momento in poi, la dipendenza si svilupperà seguendo diverse fasi:

  • Tolleranza: l’organismo assuefatto dalla droga necessiterà sempre di un maggior quantitativo di droga per raggiungere la sensazione di stordimento, poiché l’effetto della sostanza diminuisce in breve tempo.
  • Craving: ricerca costante e spasmodica della sostanza, è il desiderio compulsivo di fare uso di droga che si può manifestare anche dopo un periodo di astinenza.
  • Sindrome di astinenza: è l’interruzione dell’assunzione di droga che crea dei sintomi fisici e psicologici.

La sindrome di astinenza perciò si innesca dopo aver cessato volontariamente o involontariamente l’uso della sostanza e può manifestarsi dopo poche ore dall’interruzione fino a uno o due giorni dopo.

La gravità della sindrome è variabile sia in base alla sostanza alla quale si è assuefatti sia in base alla risposta dell’organismo.

L’astinenza configura un circolo vizioso: per non sentirne i sintomi la persona tossicodipendente continuerà ad assumere una quantità di sostanza sempre più elevato, aggravando la sua dipendenza.

L’astinenza è una delle prime cause di ricaduta durante un percorso di recupero, ma anche l’unica via per disintossicarsi dalle sostanze tossiche.

Vediamo nel dettaglio i sintomi fisici e psichici legati al periodo di astinenza.

Crisi d’astinenza nella tossicodipendenza: i sintomi fisici

I sintomi che si manifestano durante la crisi di astinenza sono numerosi e diversi secondo il tipo di droga assunta.

In generale si può effettuare una divisione tra:

  • sintomi causati dai sedativi ipnotici: inducono ansia, tremori, nausea, vomito, delirium e forte sudorazione dovuta all’ipereccitabilità del sistema nervoso centrale SNC;
  • sintomi causati dagli stimolanti: inducono disforia, sonnolenza, letargia e stati di depressione.

La crisi di astinenza da eroina, ad esempio, prevede il picco dei sintomi tra le 24 e le 48 ore dopo l’ultima assunzione, manifestandosi con dolori muscolari, vomito, vampate di freddo e movimenti incontrollati delle gambe.

Gli effetti fisici a breve termine dell’astinenza sono numerosi: all’inizio si manifesteranno frequenti sbadigli, tremori e contrazioni muscolari fino a provare dolorosi crampi allo stomaco, dovuti all’alterazione neurobiologica del SNC.

Successivamente, i sintomi diventeranno più acuti, come febbre, tachicardia, brividi e ipertensione, causati da uno squilibrio neurochimico e dalla risposta adattiva del corpo alla mancata assunzione della sostanza.

Dal punto di vista medico, l’astinenza può essere curata tramite la sostituzione della droga finora assunta con il metadone o la buprenorfina, in un percorso di terapia da disassuefazione da oppioidi.

Crisi d’astinenza nella tossicodipendenza: i sintomi psichici

Uno dei primi sintomi psichici che segnano l’inizio della crisi di astinenza è un forte stato d’ansia, che si manifesta per la mancata assunzione della sostanza e il bisogno impellente di quest’ultima.

I sintomi legati alla sfera psichica sono dovuti all’alterazione dei neurotrasmettitori come la serotonina, la dopamina e la norepinefrina e, dalla disfunzione del sistema di ricompensa che la sostanza genera nel cervello.

Tra i principali sintomi che si verificano durante la crisi di astinenza troviamo:

  • ansia e attacchi di panico,
  • depressione e anedonia,
  • irritabilità e agitazione psicomotoria,
  • disturbi del sonno come incubi e insonnia,
  • confusione mentale e difficoltà di concentrazione.

Possono manifestarsi anche sensazioni di noia e vuoto esistenziale, la manifestazione di forte craving e, in caso di crisi gravi, paranoia e allucinazioni.

La salute mentale viene messa a dura prova: l’individuo potrà soffrire di gravi attacchi di ansia fino a sviluppare una severa depressione, con forti sentimenti di disperazione e di perdita di ogni interesse.

Per conoscere tutti i principali aspetti della tossicodipendenza leggere: Tossicodipendenza in Italia: dati e considerazioni”.

A chi rivolgersi per un percorso di disintossicazione

Il Centro Torinese di Solidarietà è una comunità terapeutica mirata alla cura delle tossicodipendenze da droga e farmaci, per giovani e adulti.

Il percorso terapeutico è personalizzato sulle esigenze e sulla storia clinica del paziente, che verrà seguito da medici specializzati per monitorare ogni effetto collaterale dovuto all’assunzione di droghe sintetiche e non.

In parallelo, si offre assistenza psicologica per risolvere i meccanismi che hanno spinto la persona verso la droga e aiutarla a riprendere in mano la sua vita mediante sedute psicologiche individuali, di gruppo e terapia familiare.

Scopri l’approccio del CTS per il recupero dalla tossicodipendenza

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