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Alcolismo in Italia: dati e considerazioni

Il consumo di alcol in Italia è in crescita sia tra i giovani che tra gli anziani e l’abuso diventa sempre più problematico.

Analizziamo come i giovani e gli over 65 fanno uso di alcol, le differenze tra il genere femminile e quello maschile e in quali regioni si beve di più.

alcol in vetrina bar

Alcolismo in Italia: le statistiche

L’Istituto Superiore di Sanità ha rilevato che nel biennio 2021/2022, il 17% dei soggetti analizzati, tra i 18 e i 69 anni, consuma e abusa di alcol, con modalità di assunzione che mettono a rischio la loro salute.

Una persona su sei ha, quindi, un maggior rischio di contrarre patologie legate all’alcol o di sviluppare una dipendenza. Il 9% consuma l’alcol praticando il binge drinking e il 2% consuma giornalmente dosi di alcol molto elevate.

Dal punto di vista anagrafico, il maggior consumo di alcol è stato identificato nei giovani e giovanissimi, tra i 18 e i 24 anni, e a consumare più alcol sono i ragazzi (21%) rispetto alle ragazze (13%).
L’identikit del giovane consumatore di alcol può essere delineato come un uomo che si trova in condizioni socialmente più avvantaggiate e con un alto livello di istruzione.

Da sottolineare inoltre, il numero crescente di persone di qualsiasi età che assume alcol nonostante la controindicazione del medico, poiché hanno patologie al fegato (il 52%) o sono in stato di gravidanza (l’11%).
Leggi anche “Ludopatia e alcolismo: il legame tra le due dipendenze”

Alcolismo in Italia: il consumo di alcol tra i giovani

I giovani consumano alcol alle feste con i coetanei, agli eventi sportivi e nei locali dove l’accesso ai superalcolici è facile e immediato. I giovani bevono, dunque, come gli adulti e sono maggiormente inclini a preferire la birra e i superalcolici, con la tendenza a bere fuori dai pasti.
Particolarmente interessante è sapere che i ragazzi con un titolo di studio più alto tende a consumare delle dosi maggiori di alcol, una modalità di assunzione in crescita soprattutto tra le donne.

Fonte: Ministero della Salute

Gli adolescenti e i giovani giungono alla maturazione completa del cervello intorno ai 21-25 anni, perciò l’abuso di alcol può causare gravi alterazioni delle funzioni cognitive e una mancata maturazione emotiva e comportamentale.
Chi inizia molto presto a fare uso massiccio di alcol è maggiormente soggetto a sviluppare una dipendenza alcolica e numerose patologie durante l’età adulta e la vecchiaia.

Leggi anche: Alcol e giovani: i rischi per gli adolescenti

giovani brindano ubriacandosi

Alcolismo in Italia: consumo di alcol tra gli over 65

Il consumo di alcol tra gli over 65 non è da sottovalutare: le statistiche mostrano che il 10% degli adulti ha consumato più di due unità alcoliche al giorno, l’8% ne ha consumate anche più di tre.
Con l’avvicinarsi della vecchiaia, il consumo di alcol consentito non dovrebbe essere più alto di una dose al giorno, circa 10 grammi, ovvero un bicchiere scarso.
Nonostante questa raccomandazione, i consumatori abituali sono in crescita e, come nel caso dei giovani, sono gli uomini a bere più delle donne.

L’Istituto Superiore di Sanità ha rilevato che gli anziani che abusano dell’alcol sono più soggetti a sviluppare patologie come: malattie cardiovascolari e neuropsichiatriche, tumori al cavo orale, stomaco, faringe, fegato, colon retto e al seno.
Si registrano numerosi decessi per cadute accidentali, causate dalla perdita di lucidità, e per atti suicidi, alimentati dagli stati mentali alterati provocati dall’abuso di alcol.

Gli over 65 sono particolarmente suscettibili alla tossicità dell’etanolo, perciò raggiungono una maggior concentrazione di alcol nel sangue e hanno una minore tolleranza agli effetti negativi della sostanza.

Leggi anche “Alcolismo e anziani: rischi e come comportarsi”

anziano alcolista beve shot di whisky

Alcolismo in Italia: uomini e donne a confronto

Negli ultimi anni si è registrato un aumento delle donne che consumano alcol occasionalmente, passando dal 38,8% al 45,3%.

Fonte: Ministero della Salute

Le giovani donne tra i 18 e i 24 anni, inoltre, sono più inclini a consumare l’alcol lontano dai pasti, passando dal 14,2% al 22,4%. Le donne che consumano alcol crescono al crescere del titolo di studio posseduto, in percentuale più alta rispetto al genere maschile.
Gli uomini, invece, iniziano a consumare alcol già da giovanissimi, intorno ai 15 anni, e hanno più possibilità di sviluppare una dipendenza; mentre l’età media in cui si inizia a consumare alcol è 25 anni per le donne e 19 nell’uomo.

Leggi anche: Alcolismo e donne: caratteristiche particolari e rischi

Anche alcuni effetti e patologie legate al consumo di alcol si distinguono tra uomini e donne:

  • Per l’uomo, l’alcolismo è maggiormente associato a uso di sostanze, il poliabuso, e a disturbo di personalità antisociale.
  • Nella donna, invece, si possono manifestare patologie come bulimia, disturbi di ansia e depressione.

Per sapere quali danni l’alcol può causare sul cervello di donne e uomini di qualsiasi età leggere:Alcolismo e danni al cervello”.

Alcolismo in Italia: le aree geografiche dove si consuma più alcol

Le persone che fanno maggior uso di alcol e che sono considerate a maggior rischio di sviluppare una dipendenza sono residenti nel nord Italia. Sono in crescita, infatti, i consumatori nelle regioni del nord, specialmente nelle province di Bolzano, Trento, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Fonte: ISS

A chi rivolgersi per chiedere aiuto dall’alcolismo

Chi soffre di alcolismo può rivolgersi a un centro di cura specializzato per intervenire sugli aspetti psicologici e fisici della dipendenza. L’interruzione dell’assunzione di alcol è importante per prevenire l’insorgenza dei sintomi fisici e cerebrali.

Il Centro Torinese di Solidarietà è una comunità terapeutica specializzata nella disintossicazione e recupero dall’alcolismo, con un programma basato sulla terapia psicologica con un medico specializzato, per riabilitare l’individuo all’interno della società.

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