MENU

MENU

Cos’è la ludopatia: definizione, sintomi e cura

La ludopatia è un disturbo psicologico definito più propriamente come “gioco d’azzardo patologico”. Rientra nella categoria dei disturbi relativi al controllo degli impulsi, e consiste essenzialmente in una condizione di forte dipendenza dal gioco d’azzardo. Il disturbo porta a una perdita di controllo nei confronti del gioco, con conseguenze drastiche sulla sfera emotiva, personale ed economica dell’individuo.

Conoscere la ludopatia è fondamentale per aiutare un proprio care, sapere come chiedere aiuto e conoscere quali siano i segnali dell’inizio della dipendenza.

Ludopatia: definizione scientifica e sintomi

Si è detto di come la ludopatia possa anche essere definita come “gioco d’azzardo patologico”. Nella fattispecie, quest’ultima terminologia è la più accurata e appropriata, spesso riportata con l’acronimo nelle forme G.A.P. o, più semplicemente, GAP.

giocatori al tavolo d'azzardo

Sul piano scientifico, il disturbo è anche classificato nel DSM-5 (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders), manuale adottato in tutto il mondo come riferimento per classificare e diagnosticare i differenti disturbi psichici.

Nel manuale, il gioco d’azzardo patologico è definito come un “comportamento problematico persistente”, con riferimento al gioco stesso. Il testo utilizza anche il termine “ricorrente”, facente riferimento alla frequenza con cui il soggetto si dedica alla pratica.

Già, ma in quale frangente si inizia a parlare di ludopatia? È sufficiente essere avvezzi al gioco d’azzardo? O, al fine di una procedura diagnostica, devono emergere altri sintomi effettivi?

Affinché possa essere diagnosticato, il disturbo dovrà manifestarsi tenendo in considerazione almeno quattro delle seguenti condizioni, necessariamente entro un periodo di 12 mesi:

irrequietezza causata dal tentativo di ridurre il gioco;

  • disagio percepito durante il gioco, con manifestazioni di ansia, depressione o colpevolezza;
  • tentativi infruttuosi di placare la sete di gioco;
  • necessità di aumentare la quantità di denaro da investire nel gioco, al solo fine di provare una maggiore eccitazione conseguente;
  • primi problemi in ottica lavorativa, relazionale o nello studio, con il disturbo che investe le principali sfere emotive dell’individuo, danneggiandole e compromettendole;
  • tentativi di rincorrere le perdite, tornando a giocare dopo aver perso del denaro (anche in maniera significativa);
  • comunicazione di menzogne per celare la reale entità del proprio coinvolgimento nel gioco d’azzardo;
  • richiesta di denaro alle persone attorno a sé per risollevarsi da una situazione finanziaria compromessa (divenuta tale a causa del gioco stesso);
  • pensieri persistenti sul gioco d’azzardo, frequenti nel corso della propria giornata.

Se quattro o più condizioni, tra quelle descritte, emergono nel soggetto interessato, vi è la possibilità di diagnosticare la ludopatia.

Cause e fattori scatenanti della ludopatia

La ludopatia può instaurarsi in maniera subdola, un po’ come avviene per la dipendenza da sostanze.
In un primo momento, il soggetto impegnato nel gioco non ha la reale percezione del rischio che sta correndo: scommette quantità minime di denaro, senza preoccuparsi più di tanto delle possibili perdite.

Con il passare del tempo, però, la frequenza relativa agli investimenti si fa più costante. La dipendenza si instaura lentamente nell’individuo, portandolo via via a manifestare una, due, tre o più condizioni tra quelle elencate in precedenza.

In genere, a influire sull’instaurarsi della dipendenza vi sono i seguenti fattori concorrenziali:

  • situazioni generali di stress vissute dal soggetto, legate al lavoro, al contesto famigliare o altro;
  • consumo di sostanze, in grado di accentuare l’esigenza di “sfogo” nel gioco d’azzardo;
  • disturbi dell’umore quali ansia o depressione;
  • tratti caratteriali in grado di incidere sul comportamento dell’individuo (forte percezione della noia, volontà di ricercare sensazioni forti);
  • problemi di personalità (il disturbo borderline di personalità, ad esempio).

Leggi ancheLudopatia: cause e fattori di rischio

Trattamento della ludopatia: dalla farmacologia al ruolo delle comunità

Alla pari delle altre dipendenze, la ludopatia può essere trattata con un approccio mirato. Il fine ultimo delle procedure sarà liberare il soggetto dal disturbo in sé, adottando una terapia specifica indirizzata a comprendere i meccanismi che hanno scatenato la dipendenza.

Ottenuta la diagnosi, il soggetto può essere sottoposto a due tipologie di trattamento, spesso concomitanti tra di loro:

  • la terapia farmacologica, con il ricorso alla somministrazione di farmaci specifici;
  • la terapia cognitivo-comportamentale, spesso inserita all’interno del contesto della comunità terapeutica.

Terapia farmacologica

Il ricorso ai farmaci può divenire essenziale nei casi in cui il disturbo risulti più severo. In frangenti simili, la terapia farmacologica andrà a integrarsi alla psicoterapia, nonché a tutte quelle dinamiche presenti nei centri e nelle comunità di recupero.

Nel dettaglio, la somministrazione dei farmaci prevedrà l’utilizzo di antagonisti oppioidi o antidepressivi. Tuttavia, ogni paziente potrebbe rispondere in maniera differente al trattamento prescritto; da ciò ne deriva l’importanza di adattare la terapia caso per caso, in modo tale da soddisfare le esigenze del singolo individuo.

Terapia cognitivo-comportamentale presso una comunità

La terapia cognitivo-comportamentale prevede l’organizzazione di interventi di psicoterapia individuali o di gruppo. Scopo di questi interventi è analizzare i meccanismi che hanno portato all’avvicinamento al gioco e scatenato la dipendenza. E non solo: l’obiettivo degli interventi sarà quello di individuare nuove strategie per la gestione del disturbo riducendo il rischio di ricadute.

Infine, va evidenziata l’importanza della disponibilità di un parente o un amico, figure fondamentali per il supporto psicologico del soggetto patologico. Un proprio caro, infatti, dimostrandosi vicino all’individuo in difficoltà, potrà aiutarlo in maniera non indifferente, motivandolo e dimostrandogli affetto: un sostegno prezioso per chi intende uscire definitivamente dalla dipendenza dal gioco d’azzardo.

Il Centro Torinese di Solidarietà è una comunità terapeutica specializzata per il trattamento del gioco d’azzardo patologico. La persona viene sostenuta e motivata dal gruppo della comunità e da medici e terapeuti specializzati attraverso un percorso non residenziale, per uscire dal gioco d’azzardo, trovare le strategie giuste per combattere ricadute e riprendere in mano la propria vita.

Ultime News