L’assunzione delle droghe leggere è erroneamente considerata non pericolosa per la salute rispetto alle droghe sintetiche, perciò i danni connessi al loro consumo vengono spesso sottovalutati.
L’utilizzo eccessivo delle droghe derivanti dalla cannabis possono avere degli effetti negativi piuttosto seri, soprattutto se consumate nell’età adolescenziale. Vediamo quali sono le droghe leggere e i rischi della loro assunzione.

Droghe leggere: quali sono e da dove derivano
Droghe leggere è un’espressione del gergo comune che identifica quelle sostanze tossiche che hanno effetto psicoattivo sul cervello e sulla mente e possono causare numerosi danni all’organismo.
Nell’accezione comune con “droghe leggere” ci si riferisce alla cannabis e ai suoi derivati, contenenti sostanze psicoattive quali il THC. Si intendono quindi le infiorescenze di canapa essiccate, l’hashish (ottenuto dalla resina dei fiori) e l’olio di hashish.
Questi derivati possono avere concentrazioni differenti di THC, derivanti sia dalle caratteristiche della canapa dalla quale è derivata, sia dalle lavorazioni. L’hashish, più concentrato e proveniente dalla resina delle infiorescenze, può ad esempio contenere valori di THC tra il 10 e il 20%, mentre le infiorescenze essiccate contengono in generale una percentuale tra il 5 e il 10% di THC.
Da considerare anche che negli anni recenti vengono selezionate e ibridate tra loro varianti a concentrazione sempre più alta di THC e dotate quindi di sempre maggiore tossicità.
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Droghe leggere: gli effetti dell’assunzione
Gli effetti al momento dell’assunzione vede l’unione di due effetti: quelli causati dal THC (sostanza psicoattiva) e quelli indotti dal CBD.
Il CBD è il cannabidiolo, derivante dai semi della canapa, che non ha un effetto psicotropo, ma calmante e sedativo e agisce per placare l’ansia, lo stress e i disturbi del sonno.
Il THC, invece, ha un effetto psicotropo e nel momento dell’assunzione può essere causa di numerosi effetti collaterali come: tachicardia, alterazione della percezione e dell’orientamento, vertigini, mancata coordinazione motoria e paranoia.
L’equilibrio tra la presenza in percentuale del THC e del CBD all’interno della sostanza tossica, è causa di diversi sintomi; ad esempio la bassa percentuale di CBD nello skunk (ibridazioni ad alta concentrazione di THC) può indurre più facilmente a crisi psicotiche.
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Gli effetti, in particolare in caso di elevate concentrazioni di THC possono durare tra le 2-3 ore e si possono caratterizzare per:
- paranoia,
- attacchi di ansia,
- attacchi di panico,
- riduzione dell’aggressività,
- euforia incontrollata.
Gli effetti nel breve termine possono essere meno impattanti rispetto a quellidelle droghe considerate pesanti. Anche le droghe leggere se utilizzate assiduamente e in quantità eccessive portano a cambiamenti nello svolgimento delle attività quotidiane, andando a innescare una dipendenza psicologica e alterare lo sviluppo cerebrale nei più giovani.
Droghe leggere: i rischi a lungo termine
I rischi dell’assunzione a lungo termine delle droghe cannabinoidi sono quelli di sviluppare diverse patologie come la depressione, le allucinazioni, la derealizzazione e la depersonalizzazione del proprio io.
Tra gli effetti a lungo termine, stimati tra le due e le sei settimane, troviamo anche alterazioni della memoria, deficit cognitivi e dell’apprendimento, disturbi nel comportamento sessuale.
La consumazione delle droghe leggere lascia uno stato mentale alterato e confuso, con un senso di alienazione e incapacità di svolgere una vita regolare dal punto di vista lavorativo e sociale.
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Droghe leggere: l’assunzione tra gli adolescenti
Gli adolescenti sono molto attratti dall’utilizzo delle droghe leggere perché ne sottovalutano i rischi e credono che l’effetto dannoso sul cervello sia minimo.
In realtà non è così: il consumo incontrollato nel tempo di queste sostanze tossiche porta a deficit cognitivi e problemi di memoria che possono danneggiare il percorso scolastico del giovane.
Inoltre, il consumo di cannabis durante l’età adolescenziale altera il normale sviluppo dei neuroni, ciò significa che l’adolescente è maggiormente incline allo sviluppo di disturbi mentali come la depressione, l’ansia e la psicosi.
Anche per le ragazze l’assunzione della cannabis può causare gravi danni come: l’aumento dell’infertilità, deficit fetali e parti pretermine al momento di una gravidanza.
Tra i danni collaterali più importanti, per entrambi i sessi, c’è la maggior possibilità di sviluppare tumori e di essere soggetti ad infarti; problemi cardiaci e del sistema respiratorio sembrano, inoltre, essere strettamente connessi all’uso della cannabis.
Per conoscere come prevenire l’utilizzo di droghe tra i giovani leggere: “Consumo di droghe nei giovani: come prevenirlo”.
A chi rivolgersi per chiedere aiuto
I giovani e i genitori in cerca di aiuto possono rivolgersi al Centro Torinese di Solidarietà, una struttura terapeutica specializzata nella cura delle tossicodipendenze per persone poliassuntori e che fanno uso di sostanze in presenza di disturbi mentali.
I giovani che si rivolgono alla comunità saranno inseriti in un percorso di disintossicazione con medici specializzati, attraverso colloqui psicologici e gruppi di auto aiuto.
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