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Abuso di alcol nei giovani: come intervenire e cosa fare

L’abuso di alcol è in crescita tra i giovani e gli adolescenti, ed un genitore deve essere al corrente dei rischi e delle strategie di prevenzione per favorire un ambiente sano e promuovere comportamenti positivi.

Vediamo come può un genitore intervenire per sensibilizzare i figli sul consumo di sostanze alcoliche e come può approcciarsi ad un adolescente che presenta segni di consumo smodato di alcol.

brindisi di adolescenti con shot di superalcolico

Abuso di alcol e giovani: alcuni dati

Il Ministero della Salute ha rilevato che diminuisce sempre di più l’età dei giovani e dei minorenni che consumano alcolici, attestando la prima bevuta già a soli 11 anni.

I numeri tra i minorenni sono allarmanti: cresce infatti il numero degli adolescenti che fa uso massiccio o abusa delle sostanze alcoliche, riportando gravi danni all’organismo e un severo rallentamento dello sviluppo cerebrale.

Anche nella fascia tra i 18 e i 20 anni, il consumo di alcol è elevato e si stima che sono 1 milione e 370 mila i giovani che consumano alcol smodatamente e su base quotidiana. Il consumo di bevande alcoliche è più frequente tra i maschi con il 72,3%, ma segue di poco la percentuale delle ragazze con il 62,2%.

Per approfondire i dati che riguardano il consumo di alcol tra i giovani leggere: “Alcol e giovani: i rischi per gli adolescenti”.

barman prepara drink a giovane ragazzo

Giovani e alcol: come spiegare agli adolescenti i rischi dell’alcol

Un genitore che nota un pericoloso avvicinamento del figlio adolescente all’alcol, deve intervenire per evitare che il consumo possa portare allo sviluppo di gravi danni per il giovane.

Ancor prima di iniziare a consumare alcol, il genitore deve informare l’adolescente sui rischi connessi all’assunzione delle sostanze alcoliche in giovane età.

Il dialogo diventa prevenzione: non bisogna accusare il giovane o usare toni eccessivamente severi; occorre, però, essere chiari e ben fermi sulla propria posizione di contrarietà all’assunzione di alcol in adolescenza.

Il dialogo aperto ed onesto deve essere seguito dal buon esempio da parte del genitore: spesso gli adolescenti imitano il comportamento dei genitori e, se in famiglia sono presenti dei consumatori di alcol a rischio, è più facile anche per i figli avvicinarsi al consumo di sostanze alcoliche.

È importante, inoltre, spiegare gli effetti che il consumo smodato ha sui ragazzi, dall’insorgenza di deficit cognitivi allo sviluppo di patologie del fegato, fino ad arrivare alla diagnosi di tumore.

L’adolescente vive nel presente, pensa poco alle conseguenze che avrà nel futuro, ma l’abuso di alcol in questa fascia di età può portare allo sviluppo di numerose malattie durante l’età adulta; è cruciale, perciò prevenire ogni forma di contatto tra un adolescente e l’alcol.

Per scoprire ulteriori strategie per spiegare i rischi dell’alcol ai figli adolescenti leggere: “Come prevenire e informare i giovani sull’abuso di alcol”.

giovani brindano ubriacandosi

Giovani e abuso di alcol: come intervenire

Quando un genitore riscontra nel proprio figlio un comportamento di abuso o di consumo smodato di alcol deve intervenire immediatamente.

Anche in questo caso, deve affrontare la situazione attraverso il dialogo, per far capire al ragazzo che il suo comportamento avrà delle gravi ripercussioni sulla sua salute e potrà compromettere la sua vita adulta.

Il giovane potrebbe rispondere con aggressività, negando il problema e non accettando l’aiuto del genitore; in questo momento è necessario essere pazienti e non usare mai parole accusatorie o che screditano la persona.

Bisogna far notare tutto quello che l’alcol gli sta sottraendo: una vita relazionale sana, gli amici, gli hobby, i successi scolastici, il rapporto con la propria famiglia, per dimostrare che non è l’alcol il metodo giusto per raggiungere la felicità.

La dipendenza del giovane può mettere in crisi tutta la famiglia: il genitore però non deve allontanare il figlio, ma dimostrargli amore e fargli capire che lo sosterrà in tutto il percorso di cura, trovando insieme le motivazioni per iniziare la disintossicazione.

Il ragazzo deve poter contare sul supporto della famiglia per poter intraprendere il percorso di cura, ma il suo comportamento non deve mai essere giustificato o coperto, perché in questo caso il giovane si sentirà autorizzato ad assumere alcol.

Dopo aver accettato di farsi aiutare, l’adolescente e i genitori possono rivolgersi in primo luogo al proprio medico di famiglia per essere indirizzati verso la struttura di cura più adatta.

A chi rivolgersi in caso di abuso di alcol nei giovani

Nel caso in cui un coetaneo, un genitore o un operatore scolastico si accorga che il consumo di alcol sta diventando un comportamento a rischio per il giovane, è fondamentale intervenire.

Inizialmente, il miglior approccio è il dialogo, comprensivo e non accusatorio, finalizzato a far riconoscere il problema, gli effetti che questo ha nella sua vita e per instaurare il desiderio di risolvere questa situazione.

Per ricevere aiuto immediato, in maniera semplice e anonima, l’Istituto Superiore di Sanità ha istituito il numero verde 800 632000, un servizio nazionale di counseling utile per dare informazioni scientifiche e sensibilizzare riguardo i rischi dell’alcol, indicando le strutture pubbliche e le associazioni alle quali è possibile rivolgersi.

Scopri l’approccio del CTS, centro specializzato nella cura di alcolismo per i giovani.

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