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Consumo di alcol e ansia: caratteristiche e rischi

Spesso l’alcol viene utilizzato come rimedio all’ansia, per alleviare stati di apprensione e aiutare a superare i problemi legati all’emotività, in particolare in contesti sociali. Questa associazione tra alcol e ansia o altri problemi dell’umore può portare se protratta nel tempo a sviluppare una vera e propria dipendenza, con gravi ripercussioni sulla salute dell’individuo.

Gli effetti dell’alcol sullo stato d’ansia

Quando si vive una situazione di ansia, personale o se dovuta allo stare a disagio con altre persone, l’alcol viene molto spesso preso come “rimedio” per alleviare queste emozioni.
Il primo effetto dell’alcol è quello di ridurre le inibizioni e rallentare i pensieri, associato quindi a una momentanea sospensione dei pensieri ansiosi che l’individuo sta provando.
Ridurre le inibizioni da un lato significa avere meno timore di parlare in pubblico, di socializzare e di esporsi, ed è l’effetto principalmente connesso alle interazioni sociali.
Questa auto-cura non è una soluzione, ma parte di un problema più ampio dovuto al controllo dei pensieri e delle emozioni, che non può di certo essere affrontato con il bere.

Ansia dopo aver bevuto

L’alcol agisce sull’ansia in due diversi momenti, durante l’assunzione (come descritto sopra) e dopo aver bevuto, con gli effetti successivi a un abuso di alcolici.
Bere eccessivamente infatti sviluppa dei sintomi fisici come tachicardia, disidratazione e emicrania una volta che l’effetto dell’alterazione è passato. Tutti questi effetti sul fisico facilitano in un soggetto già predisposto lo svilupparsi di ansia e agitazione.

Il risultato è un circolo vizioso per il quale l’alcol viene utilizzato come auto-cura per l’ansia, ma l’abuso di alcol ne genera il giorno dopo un aggravarsi, sia a livello personale che nel contesto sociale.

bar dove vengono consumati alcolici

Effetti dell’alcol sul sistema nervoso e ansia

L’alcol è un depressore del sistema nervoso centrale e inibisce le attività cerebrali, causando euforia, perdita delle inibizioni e un rallentamento della persona, con movimenti del corpo scoordinati e difficoltà di ragionamento. A seconda della concentrazione di alcol assunta prevarranno alcuni di questi effetti.
A basse concentrazioni l’alcol provoca una perdita delle inibizioni, stato di euforia e di socialità. Una volta che i primi effetti si manifestano può però non essere semplice fermarsi o capire il reale stato di alterazione, continuando a bere.
Con l’alzarsi della concentrazione alcolica nel sangue iniziano a prevalere i sintomi depressivi, con mancanza di coordinamento, blackout e difficoltà di ragionare. Sono questi gli effetti che poi, il giorno seguente, portano ai sintomi fisici che facilitano e aumentano ansia e agitazione nella persona.

Le aree del sistema nervoso più danneggiate sono quelle della formazione dei ricordi, del sistema di ricompensa (attraverso il quale si associa una sensazione di piacere, benessere e soddisfazione all’azione del bere, che quindi diventa compulsivo) e della maturazione delle decisioni.

Conseguenze dell’azione depressiva dell’alcol

L’abuso di alcol e lo sviluppo in dipendenza cronica è legato a patologie neurologiche, disturbi cognitivi e alterazioni del tono dell’umore come:

  • Attacchi di panico, cioè un improvviso e crescente senso di paura, disagio e ansia
  • Insonnia
  • Disturbi della personalità, che si manifestano attraverso atteggiamenti alterati (di pensiero e condotta)
  • Disturbi del comportamento e delle relazioni, come aggressività, impulsività, e iperattività.

Trattare alcolismo e ansia

Se la persona che sviluppa una dipendenza da alcol soffre di importanti sintomi d’ansia come ad esempio nel caso degli attacchi di panico, è necessario intervenire con un trattamento di doppia diagnosi. Questo approccio prevede il trattamento specifico di diagnosi psichiatriche in combinazione con alcolismo o tossicodipendenza.

In ogni caso, a prescindere dalla gravità degli stati d’ansia, è importante rivolgersi a un centro specializzato nella cura dell’alcolismo, che tenga conto di un percorso psicologico e non solo della disintossicazione fisica dall’alcol. In questo modo la persona potrà affrontare la vera causa all’origine del suo consumo di alcol. Questo permette alla persona di imparare a gestire l’ansia anche senza l’utilizzo di alcolici, rendendo più facile prevenire le ricadute dopo la riabilitazione e l’uscita dal centro.

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