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Tossicodipendenza ed eventi traumatici

La tossicodipendenza è una grave condizione che comporta un uso eccessivo e compulsivo di sostanze nocive alla salute fisica e mentale della persona.

Negli anni sono stati svolti diversi studi a riguardo, evidenziando come esperienze traumatiche passate possano aver influenzato l’emotività e la resilienza della persona, rendendola più vulnerabile alla tossicodipendenza.

In questo articolo approfondiremo il tema della tossicodipendenza e la sua correlazione con eventi traumatici.

Come un trauma passato può portare alla tossicodipendenza

Il rischio di tossicodipendenza può aumentare a causa di un trauma passato, in quanto simili esperienze negative hanno un forte impatto sul cervello e su come la persona affronta il dolore emotivo. Per esempio, traumi come abusi fisici o perdita di persone care possono portare a grossi danni al sistema nervoso che, nei casi più gravi, rischiano di essere permanenti.

Inoltre, i traumi possono avere un effetto sul sistema limbico che si occupa di regolare le emozioni o alterare il funzionamento dell’amigdala, che è responsabile delle risposte o reazioni che l’individuo ha a stress e paura.

È quindi frequente che l’individuo faccia ricorso a sostanza per alleviare disagi emotivi generati da uno o più traumi. A tal proposito ci sono diversi meccanismi psicologici, neurobiologici e comportamentali che entrano in gioco.

Meccanismi neurobiologici

Più il trauma è grave, più è facile che vi sia un’alterazione dei circuiti neuronali del cervello, in particolare quelli legati alla produzione di dopamina e al sistema di ricompensa.

Essendo un neurotrasmettitore che è coinvolto in aspetti quali motivazione e piacere, la dopamina svolge un ruolo chiave nella dipendenza. Ne consegue che, se un individuo produce meno dopamina e possiede una ridotta capacità di provare piacere per le situazioni quotidiane della vita, allora è molto più facile che cada nella trappola di ricorrere a sostanze per stimolare la dopamina.

Coping maladattivo

Chi ha vissuto dei grossi traumi rischia di sviluppare delle strategie di coping maladattive, ovvero delle strategie per fronteggiare stress ed emozioni negative che sono però dannose e inefficaci e portano a un peggioramento della situazione.

Dal momento che l’alcol e alcune droghe sono in grado di donare un’euforia temporanea, alleviando la sofferenza causata da emozioni dolorose e depressione, in seguito anche all’insuccesso del coping maladattivo, la persona può giungere a una dipendenza.

Difficoltà di regolazione emotiva

Le persone che sono state soggette a un trauma, il più delle volte hanno delle difficoltà a regolare ed esprimere le proprie emozioni, con conseguente rischio di venire sopraffatti da emozioni impetuose come rabbia e disperazione.

Per questo l’utilizzo di droghe o alcol può spingere a cercare una via di fuga in sostanze come droghe e alcol, portando a un’incapacità di regolare le emozioni nel lungo periodo. Il risultato è, purtroppo, una forte dipendenza da sostanze nocive alla salute.

PTSD o disturbo post-traumatico da stress

Quando una persona sviluppa un disturbo post-traumatico da stress (PTSD), aumenta anche il rischio di cadere nella dipendenza da sostanze.

Chi soffre di PTSD è molto piùsoggetto a sviluppare dipendenze, nel vano tentativo di alleviare i sintomi di questo disturbo. Un simile fenomeno di causa-effetto può definirsi una sorta di automedicazione che l’individuo mette in atto, per poi inconsapevolmente finire in una dipendenza dalla quale non riesce a uscire.

Il ciclo vizioso di trauma e tossicodipendenza

Dopo aver visto come un trauma passato possa portare a una tossicodipendenza, è bene evidenziare il circolo vizioso che si crea tra i due.

L’utilizzo di sostanze non solo non aiuta a risolvere le problematiche (es. ansia, depressione, scarsa gestione delle emozioni, ecc.), ma crea nuove problematiche, quali isolamento sociale, conflitti familiari e tante altre situazioni che a loro volta possono generare nuovi traumi.

Il rischio è che questo ciclo non si fermi mai, dando origine a un vortice pronto a inghiottire l’individuo, continuando a peggiorare la situazione di anno in anno, salvo ovviamente che si ricorra a un percorso di cura della tossicodipendenza.

Scopri come intraprendere un percorso di cura della tossicodipendenza

Abbiamo visto come, in molti casi, il problema della tossicodipendenza sia scaturito a causa di traumi passati, siano essi durante l’infanzia che l’adolescenza o l’età adulta. Al fine di interrompere il ciclo vizioso della tossicodipendenza, e impedire che la salute dell’individuo venga intaccata ulteriormente, è consigliabile intraprendere il prima possibile un percorso di cura della tossicodipendenza, che aiuti la persona a liberarsi dalla dipendenza dalle sostanze utilizzate, in modo che possa riabilitarsi sia a livello di salute che di rapporti con le altre persone e con il lavoro.

Affidati al Centro Torinese di Solidarietà, una comunità terapeutica specializzata nella cura della dipendenza da sostanze come droghe e alcol, che offre un percorso che motiva e sostiene la persona, coinvolgendo personale medico e psicologi, e traendo beneficio dalla forza terapeutica del gruppo, grazie a un confronto e un dialogo con altre persone che affrontano la stessa dipendenza.

Scopri l’approccio del CTS per la cura della tossicodipedenza

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