Le Nuove Sostanze Psicoattive (NPS “Novel Psychoactive Substances”) sono composti chimici progettati per riprodurre gli effetti delle tradizionali sostanze psicoattive o droghe tradizionali, come cannabis, stimolanti, allucinogeni, oppioidi e depressori del sistema nervoso centrale.
Appartengono a particolari gruppi strutturali (cannabinoidi sintetici, catinoni sintetici, oppioidi, triptamine, piperazine, arilcicloesilammine e, soprattutto, fenetilammine), ma si differenziano rispetto alle molecole base, già inserite nelle tabelle ONU, per mirate modifiche molecolari in grado di conferire a questi analoghi di struttura una connotazione di completa autonomia, sia sotto il profilo chimico-tossicologico che legale.
Le nuove sostanze psicoattive (NPS): i pericoli
Queste sostanze sono di particolare preoccupazione per la salute pubblica per diversi motivi:
- Composizione incerta e variabile: spesso vengono modificate chimicamente per eludere le normative sulle droghe.
- Effetti sconosciuti e imprevedibili: la mancanza di studi approfonditi rende difficile prevedere le conseguenze del loro uso.
- Difficoltà di rilevamento: le analisi tossicologiche standard spesso non riescono a identificarle.
- Alta pericolosità: possono provocare gravi effetti collaterali, come psicosi, danni neurologici, insufficienza renale e persino la morte.
Le nuove sostanze psicoattive (NPS): sintomi
Il consumo di queste sostanze è ormai considerato, a livello internazionale e nell’ambito delle istituzioni comunitarie, una vera e propria emergenza che si vuol fronteggiare con nuove strategie e appropriati strumenti giuridici in corso di predisposizione. I principali sintomi di assunzione vanno dall’ agitazione, alle allucinazioni passando per la tachicardia, le convulsioni fino ed il collasso nei casi più estremi.
Di seguito elenchiamo alcune delle principali NPS conosciute
Fentanyl
Il fentanyl è un analgesico potente, molto più efficace della morfina, e la sua capacità di creare dipendenza è elevata. Può venire assunto in diversi modi, come endovena, tramite cerotti, compresse, oppure fumando o sniffando. Oltre al suo effetto antidolorifico, il fentanyl provoca anche sonnolenza ed euforia. Gli effetti collaterali possono includere nausea, vertigini, vomito e costipazione.
Il rischio di overdose è particolarmente alto, e l’uso prolungato porta a tolleranza e dipendenza. Questo significa che diventa via via necessario aumentare le dosi per ottenere lo stesso effetto, e ciò può portare a sintomi di astinenza gravi, come sudorazione, ansia, diarrea, dolori ossei e crampi addominali. In alcuni casi, gli effetti oppiacei possono risultare letali, causando depressione respiratoria, coma e persino la morte.
Ketamina
La ketamina è una sostanza di origine sintetica, conosciuta per le sue proprietà anestetiche e analgesiche, che trova impiego in ambito medico. Tuttavia, spesso viene utilizzata per i suoi effetti psicotropi. La ketamina può presentarsi in forma liquida, capsule o polvere, e può essere inalata, iniettata, assunta per via orale o fumata.
Gli effetti possono includere euforia, distorsione della realtà e allucinazioni visive molto intense e persistenti. Purtroppo, l’abuso di ketamina può comportare rischi significativi, tra cui dipendenza, confusione mentale, perdita di memoria e danni agli organi. È comune che venga assunta insieme ad altre sostanze, il che aumenta il rischio di effetti collaterali pericolosi.
Cannabinoidi sintetici
I cannabinoidi sintetici sono sostanze chimiche progettate per replicare gli effetti del THC (tetraidrocannabinolo), il principale componente psicoattivo della cannabis. Queste sostanze possono essere presentate sotto forma liquida o solida.
Gli effetti indotti includono euforia, alterazione della percezione e rilassamento, ma possono anche scatenare ansia, paranoia, tachicardia e allucinazioni. L’uso di cannabinoidi sintetici comporta rischi elevati e può portare a gravi problemi di salute, come convulsioni, insufficienza renale, disturbi cardiaci e psicosi.
Catinoni sintetici
I catinoni sintetici sono sostanze stimolanti create in laboratorio per imitare gli effetti della cocaina. Si presentano solitamente sotto forma di polvere o cristalli e possono essere inalati, ingeriti, iniettati o fumati.
Gli effetti includono euforia, aumento dell’energia ma spesso anche paranoia. L’uso di catinoni sintetici può comportare gravi problemi di salute, come agitazione psicomotoria intensa, aggressività, allucinazioni, ipertensione, attacchi di cuore, convulsioni e coma. L’abuso prolungato può portare a danni psicologici e fisici significativi.
Le nuove sostanze psicoattive (NPS): interventi – sostegno e riabilitazione
Attraverso il continuo monitoraggio le autorità sanitarie e le forze dell’ordine devono aggiornare costantemente le banche dati sulle NPS oltre che effettuare campagne di informazione per sensibilizzare giovani e adulti sui rischi tramite operatori sociali e sanitari formati a gestire i casi di intossicazione.
Gli interventi a sostegno per la cura da assunzione da NPS sono di due tipologie; innanzi tutto, il supporto medico post sintomatologia visto che non esistono antidoti specifici. Più complesso ed articolato invece è il sostegno e riabilitazione che prevede programmi di disintossicazione e supporto psicologico per chi sviluppa “dipendenza”: oltre alla rete di assistenza per familiari e persone a rischio è necessario affidarsi a professionisti e centri di recupero. Le NPS rappresentano una sfida complessa, ma un approccio multidisciplinare può ridurre il loro impatto sulla salute pubblica e sulla società.
Scopri come intraprendere un percorso di cura dalla tossicodipendenza
Abbiamo visto come le NPS abbiano effetti tremendi sui soggetti che ne fanno utilizzo. Che vi sia dipendenza da questa droga o un’altra, è bene aiutare la persona prima che possa riportare gravi danni alla salute. Al fine di risolvere qualunque grave tossicodipendenza, assieme a tutti gli effetti collaterali che ha causato, è quindi consigliabile intraprendere il prima possibile un percorso di cura dalla tossicodipendenza, così che la persona possa abbandonare quella strada pericolosa e tornare in piena salute.
Affidati al Centro Torinese di Solidarietà, una comunità terapeutica specializzata nella cura della dipendenza da sostanze come droghe e alcol, che offre un percorso che motiva e sostiene la persona, coinvolgendo personale medico e psicologi, e traendo beneficio dalla forza terapeutica del gruppo, grazie a un confronto e un dialogo con altre persone che affrontano la stessa dipendenza.
Scopri l’approccio del CTS per la cura della tossicodipendenza

