La tossicodipendenza ha anche un volto femminile
Le dipendenze non sono mai neutrali. Anche quando la sostanza è la stessa, la modalità con cui uomini e donne sviluppano, vivono e affrontano la dipendenza è profondamente diversa. Per lungo tempo, la tossicodipendenza è stata considerata un fenomeno prevalentemente maschile, ma oggi sappiamo che le donne ne sono ugualmente colpite, sebbene con specificità che meritano attenzione.
A cambiare non è solo il numero delle persone coinvolte, ma soprattutto il modo in cui le dipendenze si manifestano, si nascondono e vengono affrontate. Le differenze di genere influiscono sul piano biologico, psicologico, sociale e culturale. Ed è proprio su questi livelli che è necessario agire per garantire percorsi di cura efficaci e rispettosi dell’identità della persona.
Le caratteristiche specifiche della dipendenza femminile
Le donne arrivano ai servizi di aiuto più tardi rispetto agli uomini, spesso quando la dipendenza è già in una fase avanzata. Non per superficialità o disinformazione, ma per vergogna, sensi di colpa e paura del giudizio, soprattutto se sono madri o caregiver. Il timore di perdere la custodia dei figli o di essere stigmatizzate le porta a isolarsi ancora di più.
Anche l’avvio del consumo segue traiettorie differenti. Molte donne iniziano a usare sostanze in contesti relazionali (influenzate da partner, amici, familiari), oppure come risposta a traumi o violenze subite, come forma di anestesia emotiva.
Dal punto di vista biologico, la dipendenza progredisce più rapidamente nelle donne, con un impatto più aggressivo sull’organismo e una maggiore vulnerabilità agli effetti tossici delle sostanze.
Esempi specifici: storie dietro le statistiche
Giulia ha 38 anni e due figli piccoli. Ha iniziato a usare eroina dopo un periodo di forte stress e una relazione tossica. Per anni ha nascosto tutto dietro un’apparente normalità. “Il giudizio delle altre madri era più difficile da sopportare della crisi di astinenza”, racconta.
Simona, invece, ha 24 anni. Ha cominciato a fumare crack con il fidanzato, che la controllava anche psicologicamente. Dopo mesi di silenzio, ha trovato il coraggio di chiedere aiuto. “Non riuscivo a pensare a me stessa fuori da quella relazione, finché non ho capito che stavo scomparendo”.
In questi percorsi, l’identità di genere non è un dettaglio, ma una chiave fondamentale per comprendere le radici del disagio e costruire un percorso di cura su misura.
Il ruolo dei servizi e della cura personalizzata
Affrontare la dipendenza femminile significa creare spazi accoglienti, protetti, in cui la donna possa sentirsi ascoltata senza essere giudicata. Significa anche formare équipe multidisciplinari sensibili ai temi di genere, in grado di leggere le complesse intersezioni tra salute mentale, contesto sociale e storia personale.
Presso il nostro Centro di recupero per tossicodipendenti a Torino, accogliamo ogni persona in modo personalizzato, tenendo conto delle specificità di genere e delle ferite spesso invisibili che le donne portano con sé. Siamo convinti che la cura debba rispettare la persona nella sua totalità, senza forzare modelli standardizzati.
L’approccio del CTS
Nel nostro centro ci impegniamo quotidianamente per offrire percorsi terapeutici inclusivi e individualizzati, riconoscendo le peculiarità della dipendenza femminile. Interveniamo attraverso accoglienza residenziale, supporto psicologico, laboratori riabilitativi, presa in carico multidisciplinare e un lavoro costante di reinserimento sociale.
Se tu o una persona che conosci sta affrontando un momento difficile legato alla dipendenza, non è sola. Il nostro lavoro parte sempre dall’ascolto, con rispetto, competenza e presenza.
Affidati a chi può davvero aiutarti
Affidati al Centro Torinese di Solidarietà, una comunità terapeutica specializzata nella cura della dipendenza da sostanze come droghe e alcol, che offre un percorso che motiva e sostiene la persona, coinvolgendo personale medico e psicologi, e traendo beneficio dalla forza terapeutica del gruppo, grazie a un confronto e un dialogo con altre persone che affrontano la stessa dipendenza.
Scopri l’approccio del CTS per la cura della tossicodipendenza

