MENU

MENU

La dipendenza fisica e psicologica: differenze e sintomi

Una dipendenza si sviluppa quando l’interazione con una sostanza di abuso diventa continuativa e necessaria per non sviluppare i sintomi di astinenza.

La letteratura medica classifica la dipendenza come fisica e psicologica, che coinvolge sia l’organismo che la mente; tale distinzione non deve essere intesa come esclusiva, poiché i due tipi di dipendenza possono manifestarsi contemporaneamente.

In questo articolo vedremo quali sono i sintomi della dipendenza fisica e di quella psicologica, per cosa si distinguono e come imparare a riconoscerli e affrontarli.

ragazza affronta sintomi della dipendenza da sola

La dipendenza fisica

La dipendenza fisica ha luogo quando si supera il livello di tolleranza dell’assunzione di determinate sostanze come alcool, barbiturici, benzodiazepine e oppioidi, utilizzati in modo costante nel tempo e in quantità cospique.

La dipendenza fisica induce il soggetto a non distinguere più le sensazioni piacevoli da quelle spiacevoli; l’abuso di sostanze cambia il modo in cui il cervello percepisce determinate situazioni e il modo di rapportarsi con il mondo esterno.

L’organismo che assume in maniera costante le sostanze tossiche necessiterà di dosi regolari, in modo che non si manifestino i sintomi dell’astinenza. Può insorgere anche l’assuefazione: quando il corpo si è abituato all’assunzione di una certa quantità di sostanza, essa perde parte della sua efficacia e il soggetto si ritrova a dover assumere dosi sempre maggiori.

I sintomi di questa assuefazione si possono notare con l’interruzione improvvisa dell’assunzione, nell’insorgere di sintomi fisici molto spiacevoli come dolori, la sensazione di nausea e i tremori diffusi in tutto il corpo sono solo alcuni dei sintomi di una crisi di astinenza, uno dei più gravi effetti collaterali della dipendenza fisica.

La crisi di astinenza

Il sistema centrale nervoso e il cervello con il tempo si abituano all’uso prolungato della sostanza e interrompere l’assunzione di quest’ultima porta a dei cambiamenti fisiologici nell’organismo che spingono il soggetto in uno stato di alterazione psico-fisica nota come crisi d’astinenza.

Tra gli effetti collaterali dell’astinenza troviamo i disturbi fisici come il senso di stanchezza persistente, respiro affannoso, tachicardia e temperatura corporea elevata, ma anche i disturbi psichici come il deficit di memoria, confusione e difficoltà a concentrarsi.

Dipendenza psicologica

La dipendenza psicologica coinvolge il cervello e la mente e si manifesta con il desiderio impellente e urgente di ricorrere all’utilizzo della sostanza o al comportamento oggetto di dipendenza, come nel caso del gioco d’azzardo. L’aspetto psicologico che predomina è quello di voler ricercare le sensazioni provocate dall’assunzione di queste sostanze, principalmente legate all’effetto di modificare l’umore o nella riduzione degli stati d’ansia.

Questo tipo di dipendenza mette l’accento sui sintomi psicologici piuttosto che fisici: queste sintomatologie si possono manifestare con episodi di depressione, agitazione, ansia e attacchi di panico. Chi vive questo tipo di dipendenza è indotto a pensare che questi sintomi si possano alleviare solamente proseguendo la dipendenza, cadendo così in un circolo vizioso destinato a peggiorare.

Il fenomeno del Craving

Una persona affetta da dipendenza psicologica è totalmente dipendente dalla ricerca e dall’assunzione della sostanza di abuso. Questo compulsivo pensiero rivolto verso l’oggetto della dipendenza viene chiamato in psicologia con il termine Craving.

Il craving è la ricerca ossessiva delle sostanze, questa attività diventa l’obiettivo principale di chi è affetto da dipendenza: la ricerca, l’acquisto, l’assunzione e il tempo di ripresa dopo aver abusato della sostanza occupa la maggior parte del tempo della persona. Questo porta ad ovvi problemi nella quotidianità, danneggiando l’attività lavorativa, il tempo libero e creando innumerevoli disagi nello sviluppo dei rapporti interpersonali.

È un comportamento dannoso che porta al pensiero ossessivo: la mente della persona è proiettata verso il momento del consumo e allo stesso tempo ricrea le immagini delle assunzioni passate per ripercorrerle a ripetizione. L’irritabilità, l’aggressività e l’ansia sono ulteriori sintomi che si manifestano quando non si riesce più a resistere allo stimolo della dipendenza.

Cerchi aiuto per te o per un tuo caro?
Il Centro Torinese di Solidarietà organizza programmi di disintossicazione e recupero dalle dipendenze, specializzati per soggetti che soffrono di alcolismo, tossicodipendenza e gioco d’azzardo patologico

Ultime News