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Il rischio ludopatia nei bambini causato dagli adulti

Quando l’esempio diventa un pericolo

La ludopatia nei minori è un fenomeno in aumento, spesso sottovalutato. Anche se il gioco d’azzardo è vietato ai minori, sono proprio gli adulti a esporre i bambini ai primi contatti con il gioco. Gratta e vinci regalati “per gioco”, partite al videopoker osservate nei bar, scommesse sportive seguite in casa: tutto questo trasmette un messaggio pericoloso.

Il gioco viene percepito come qualcosa di normale, persino divertente o addirittura utile per “fare soldi in fretta”. Quando il contesto familiare lo legittima, il bambino apprende che il rischio è accettabile e che la vincita è un valore.

I segnali da non ignorare

Tra i segnali che dovrebbero allarmare ci sono: un’eccessiva attrazione per il denaro, l’imitazione di gesti legati al gioco d’azzardo, la ricerca di giochi a premi anche in rete, oppure la visione ripetuta di contenuti di scommesse online. In adolescenza, questo si trasforma spesso in accesso a piattaforme illegali, uso del conto di un familiare o giocate “tra amici”.

È fondamentale che gli adulti non minimizzino l’esposizione precoce al gioco: il cervello di un bambino è plastico e suggestionabile, e può interiorizzare comportamenti che riemergeranno in forma più grave in età adulta.

Esempi specifici: piccoli gesti, grandi conseguenze

Luca, 10 anni, riceve ogni Natale un gratta e vinci dallo zio “per ridere”. Quest’anno ha chiesto ai genitori di poter giocare al lotto “come fanno i grandi”. Nessuno ci ha fatto caso, finché non ha iniziato a simulare le puntate con gli amici, sognando di vincere milioni.

Alessia, 15 anni, ha scoperto le scommesse sportive grazie al fratello maggiore. Ha iniziato usando la sua carta prepagata per piccole puntate. Dopo sei mesi ha perso più di 300 euro, accumulati chiedendo soldi ai nonni.

L’importanza di chiedere aiuto

Riconoscere che si è intrappolati in questo circolo vizioso è il primo passo per uscirne. Ma non è facile farlo da soli. Nel nostro centro di cura per la ludopatia, lavoriamo anche con famiglie e insegnanti per la prevenzione nei giovani.

Presso il nostro centro di cura per la ludopatia, il Centro Torinese di Solidarietà mette a disposizione equipe multidisciplinari, gruppi di supporto e interventi personalizzati per affrontare i sintomi, comprendere le cause profonde e recuperare una qualità di vita sana, autonoma e sostenibile. Un nuovo inizio è possibile: la dipendenza da gioco d’azzardo è un problema reale, ma affrontabile. Nessuno dovrebbe sentirsi solo o giudicato.

Parlare è il primo passo per cambiare. Contattaci, ti aiuteremo a ritrovare la libertà di vivere senza il peso del gioco.

Scopri l’approccio del CTS come Comunità di cura per il gioco d’azzardo.

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