Quando il denaro diventa l’unico oggetto del desiderio
Per molte persone affette da ludopatia, il denaro non è solo uno strumento, ma diventa un vero e proprio oggetto del desiderio. L’idea della vincita si carica di significati profondi: riscatto, potere, rivincita, libertà. Il bisogno di accumulare soldi – o di vincerli – diventa così potente da oscurare altri bisogni primari, incluso quello della sessualità.
Numerosi studi psicologici hanno rilevato che il gioco d’azzardo patologico può comportare una riduzione dell’interesse per la vita affettiva e sessuale. Il piacere viene legato esclusivamente al rischio, alla possibilità di vincere, all’eccitazione del momento. Il resto perde sapore.
Il meccanismo di sostituzione
Il gioco diventa un sostituto di tutto ciò che prima generava emozioni o relazioni: amore, intimità, autostima. In particolare, quando la vincita è associata a momenti intensi (come una prima grossa somma vinta), si fissa nella mente come l’unico canale capace di procurare gratificazione. Questo genera isolamento, calo del desiderio e disinteresse per il partner o per la relazione.
In alcuni casi, il denaro diventa una vera ossessione, più forte di qualsiasi legame affettivo o piacere fisico. È una distorsione emotiva che la terapia può aiutare a riconoscere e correggere.
Esempi specifici: l’intimità svuotata
Giovanni, 48 anni, ha iniziato a trascurare la compagna. “Non era lei il problema. È che tutto quello che non era gioco mi sembrava noioso. Persino il sesso. Pensavo solo alla prossima vincita”. Dopo mesi di distanza, la relazione è finita.
Luisa, 36 anni, racconta: “quando vincevo mi sentivo euforica, potente. Nessuna carezza o sguardo mi dava quella sensazione. Mi sono resa conto di aver sostituito le persone con i numeri”.
Nel nostro centro di cura per la ludopatia, lavoriamo anche sul recupero del piacere relazionale e affettivo. Parlare è il primo passo per cambiare.
Scopri l’approccio del CTS come Comunità di cura per il gioco d’azzardo.

