Quando il gioco colpisce anche il corpo
La dipendenza da gioco ha ricadute fisiche e psicosomatiche molto serie. Non si tratta solo di perdere denaro: si perdono il sonno, l’appetito, la tranquillità. Chi gioca compulsivamente spesso presenta sintomi come tachicardia, mal di stomaco, pressione alta, insonnia, attacchi di panico, tremori.
Molte persone raccontano di aver sviluppato ansia anticipatoria: il solo pensiero di non poter accedere al gioco crea agitazione, nervosismo, difficoltà di concentrazione. Alcuni vivono vere e proprie crisi se non riescono a giocare. Altri non dormono la notte, rimuginando su come “recuperare”.
Curare corpo e mente insieme
Nel nostro centro di cura per la ludopatia, prendiamo in carico la persona nella sua totalità. Il benessere psicofisico è parte integrante della guarigione. Collaboriamo con medici, psicologi e operatori per aiutare ogni persona a ristabilire un equilibrio tra corpo e mente, imparando a riconoscere e gestire i segnali fisici dello stress.
Esempi specifici: il corpo parla
Alessandro ha iniziato a soffrire di forti mal di testa e nausea ricorrente. Dopo esami medici senza risultati, il medico gli ha chiesto della sua vita quotidiana. È lì che ha ammesso di passare ore al giorno a giocare online, soprattutto di notte. “Dormivo poco, ero sempre agitato. Ogni volta che perdevo, mi sentivo in colpa, e mi veniva il mal di stomaco”.
Chiara, 44 anni, racconta di essersi svegliata di colpo una notte con il cuore in gola. Aveva sognato di aver perso tutti i suoi risparmi, ma al risveglio ha scoperto che non era un sogno. “Mi venivano crisi di pianto e sudorazione solo entrando in un bar con slot. Ho iniziato a somatizzare tutta l’ansia, avevo sempre un nodo in gola”. È stata questa condizione fisica a farle capire che il problema era più grande di quanto volesse ammettere.
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