Il nodo tra dipendenza emotiva e sostanze
Nel contesto della tossicodipendenza, la capacità di vivere una relazione affettiva stabile, autentica e reciproca è spesso compromessa. Le dipendenze da sostanze non agiscono solo sul corpo e sulla mente, ma modificano anche il modo in cui si entra in relazione con gli altri: nel bisogno, nella paura dell’abbandono, nel senso di colpa e nel desiderio di controllo.
Chi vive una dipendenza tende a porre la sostanza al centro del proprio universo emotivo. I legami diventano instabili, strumentali o eccessivamente fusionali. L’altro può essere vissuto come salvezza o minaccia, come rifugio o ostacolo. E spesso il partner, a sua volta, si trova coinvolto in dinamiche disfunzionali, che alimentano il dolore reciproco.
Quando l’amore viene sostituito dal bisogno
Una delle caratteristiche principali della tossicodipendenza è l’assorbimento emotivo: la persona dedica la maggior parte delle sue energie alla sostanza, perdendo progressivamente la capacità di occuparsi dell’altro in modo sano. Le relazioni affettive si confondono con la dipendenza affettiva, la gelosia, la manipolazione o la ricerca ossessiva di attenzioni.
Non mancano, inoltre, casi in cui entrambi i partner fanno uso di droghe: relazioni simbiotiche e autodistruttive, segnate da co-dipendenza, isolamento e assenza di confini. In questi casi, l’amore viene sostituito da un legame di sopravvivenza, difficile da interrompere.
Ma non è tutto perduto. Quando la persona inizia un percorso terapeutico serio e strutturato, può ritrovare anche la propria capacità di amare, di fidarsi e di lasciarsi amare, con tempi e strumenti adeguati.
Esempi specifici: tra ferite e legami
Marco, 32 anni, ha raccontato: “Ogni volta che avevo una relazione, la rovinavo. Mentivo, sparivo, ero ossessionato dalla paura che mi lasciassero. Solo quando ho iniziato la terapia ho capito che prima dovevo imparare a stare bene con me stesso.”
Lucia, 28 anni, ha avuto una lunga relazione con un uomo tossicodipendente. “Mi diceva che mi amava, ma poi spariva per giorni. Io lo aspettavo, mi annullavo per lui. Ora so che quello non era amore, era dipendenza reciproca.”
Storie come queste mostrano che amare in modo sano è possibile, ma richiede consapevolezza, cura e trasformazione profonda.
L’approccio del CTS
Nel percorso terapeutico, il Centro Torinese di Solidarietà lavora anche sulle dinamiche affettive e relazionali, integrandole nel lavoro di cura delle dipendenze. Affrontiamo i temi della fiducia, dell’autonomia emotiva, della responsabilità verso l’altro e della capacità di creare relazioni equilibrate.
All’interno della nostra comunità terapeutica per tossicodipendenti i gruppi, i colloqui individuali e i laboratori espressivi offrono strumenti concreti per riscoprire la propria identità anche nelle relazioni, recuperando il desiderio di costruire legami autentici, liberi dalla dipendenza.
Affidati a chi può davvero aiutarti
Affidati al Centro Torinese di Solidarietà, una comunità terapeutica specializzata nella cura della dipendenza da sostanze come droghe e alcol, che offre un percorso che motiva e sostiene la persona, coinvolgendo personale medico e psicologi, e traendo beneficio dalla forza terapeutica del gruppo, grazie a un confronto e un dialogo con altre persone che affrontano la stessa dipendenza.
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