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Dipendenza da gioco d’azzardo: ti capita spesso di tornare a giocare per tentare di vincere quanto avevi perso?

Il meccanismo della rincorsa

Una delle dinamiche più tipiche e pericolose del disturbo da gioco d’azzardo è il cosiddetto comportamento di rincorsa delle perdite. Succede quando, dopo aver perso del denaro al gioco, si sente l’urgenza di tornare a giocare immediatamente, spinti dalla convinzione di poter recuperare quanto perso. È un meccanismo che si alimenta da solo: più si perde, più si gioca; più si gioca, più ci si allontana dalla realtà.

Questo pensiero distorto – “se gioco ancora, posso rientrare” – è una delle trappole mentali più diffuse tra chi soffre di una ludopatia. Eppure, spesso ci si accorge troppo tardi che non si sta più giocando per divertirsi, ma per coprire i buchi lasciati dalle sconfitte precedenti, finendo così in una spirale dalla quale è difficile uscire da soli.

Quando il gioco diventa un’ossessione

Chi rincorre le perdite non lo fa solo per il denaro. Lo fa anche per tentare di ristabilire un equilibrio emotivo: recuperare la stima di sé, placare la frustrazione, sentirsi di nuovo in controllo. Ma questo equilibrio è illusorio.

Un esempio concreto? C’è chi, dopo una grossa perdita al casinò online, continua a scommettere per ore durante la notte, arrivando a investire anche la mensilità appena ricevuta.

Oppure chi, dopo aver perso 50 euro alle slot, torna più volte nella stessa giornata, convinto che “prima o poi” la fortuna cambierà. Intanto si accumulano debiti, si salta il lavoro, si evita la famiglia per nascondere quanto accaduto.

In questi casi il gioco ha già superato la soglia del semplice intrattenimento. È diventato una compulsione, una forma di anestesia emotiva, un tentativo fallimentare di risolvere con il gioco i danni causati proprio dal gioco.

L’importanza di chiedere aiuto

Riconoscere che si è intrappolati in questo circolo vizioso è il primo passo per uscirne. Ma non è facile farlo da soli. Vergogna, senso di colpa, paura del giudizio degli altri sono ostacoli frequenti che impediscono di cercare un confronto. Per questo è fondamentale sapere che esistono luoghi sicuri e professionisti qualificati, pronti ad ascoltare e a costruire insieme un percorso di uscita dalla dipendenza.

Presso il nostro centro di cura per la ludopatia, il Centro Torinese di Solidarietà mette a disposizione equipe multidisciplinari, gruppi di supporto e interventi personalizzati per affrontare i sintomi, comprendere le cause profonde e recuperare una qualità di vita sana, autonoma e sostenibile.

Un nuovo inizio è possibile: la dipendenza da gioco d’azzardo è un problema reale, ma affrontabile. Nessuno dovrebbe sentirsi solo o giudicato. Ogni giorno, presso il CTS, incontriamo persone che hanno avuto il coraggio di chiedere aiuto e hanno intrapreso un percorso di cura. Un cambiamento è possibile, e può cominciare proprio dal riconoscere che non si deve rincorrere la fortuna, ma ritrovare sé stessi.

Parlare è il primo passo per cambiare. Contattaci, ti aiuteremo a ritrovare la libertà di vivere senza il peso del gioco.

Scopri l’approccio del CTS come Comunità di cura per il gioco d’azzardo.

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