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Alcolismo tra le donne in Italia

L’alcolismo tra le donne in Italia rappresenta una problematica che necessita di un’attenzione particolare, specialmente visto l’incremento del consumo di alcol che si sta registrando a partire già dai primi anni dell’adolescenza.

In questo articolo faremo una panoramica sulle più recenti statistiche italiane e analizzeremo le tendenze di consumo di alcol e le implicazioni per la salute.

Consumi di alcol tra le donne italiane: i dati ufficiali ISS

Nonostante si fosse sperato in una decrescita dell’alcolismo, secondo i dati ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 2022 circa 8 milioni di italiani sopra gli 11 anni hanno bevuto quantità alcoliche eccessive, nuocendo alla propria salute (ovvero il 21,2% degli uomini e il 9,1% delle donne).

Se a questi dati, già di per sé preoccupanti, si aggiungono tutti i consumatori di alcol che bevono quantità più moderate si raggiunge una quota di circa 36 milioni di persone, che equivale al 77,4% dei maschi e del 57,4% delle femmine.

Di queste, la fascia d’età più preoccupante è sicuramente quella delle donne minorenni di età compresa tra 11 e 17 anni, che ricoprono circa il 15,5% del totale delle donne bevitrici.

Quanto ai danni causati da alcol, nel 2022 l’ISS ha registrato circa 290.000 donne che, in seguito a quantità elevate di alcol, ha riportato gravi complicazioni di salute.

Le 3 principali tendenze di consumo di alcol in Italia

Per quanto riguarda le tendenze di consumo dell’alcol, vi sono diverse situazioni che devono essere prese in considerazione, che includono aspetti come frequenza, quantità e, controindicazioni legate a patologie delle persone o ad altre situazioni delicate.

Di seguito riportiamo le 3 principali tendenze, supportate dai dati ISS relativi al 2022:

  • Consumo di alcol fuori pasto: è risaputo che un consumo alcolico a stomaco vuoto sia molto più dannoso alla salute rispetto a un’assunzione durante i pasti. Analizzando i dati dei consumatori italiani è emerso come circa il 10,1% assuma alcol fuori pasto (si tratta della media italiana, con le regioni peggiori che toccano il 24% e le megliori l’1,4%).
  • Diffusione del binge drinking: il binge drinking fa riferimento alle persone che decidono di assumere dosi molto elevate di alcol in un lasso di tempo molto ridotto, ovvero una pratica rischiosissima per la salute, specialmente per le categorie più fragili come i minori e gli anziani. In questo caso la media italiana è del 9,6% dei bevitori (la regione con il dato peggiore raggiunge il 28,7%, mentre quella con le statistiche migliori il 4,4%).
  • Consumi di alcol per le categorie a rischio: si tratta di tutte quelle persone che, per problemi di salute o per circostanze particolari, sono state raccomandate dal medico di eliminare o ridurre drasticamente l’assunzione di alcol. Nonostante i rischi, la media italiana si assesta intorno al 18,2% (toccando il 41,1% per la regione peggiore e il 5,8% per la migliore). Tra i bevitori di alcol in questa categoria troviamo il 10% delle donne in gravidanza e il 27% delle donne che stanno allattando col seno.
  • Elevati consumi abituali di alcol: fortunatamente la percentuale di italiani che assume frequentemente dosi elevate di alcol è più ridotta, con una media del 2,1% (la regione peggiore tocca i 16,8% e la migliore lo 0,7%).

Implicazioni e danni alla salute causati dall’alcol

Che si tratti di uomini o donne, l’alcolismo porta a gravi effetti collaterali, che spaziano da danni fisici a psicosociali. Di seguito riportiamo le problematiche principali:

  • Malattie del fegato: un uso eccessivo di alcol può causare steatosi epatica, epatite alcolica e cirrosi. Quest’ultima è tra le più note cause di decessi legati all’alcolismo.
  • Problemi cardiovascolari: consumare molto alcol aumenta il rischio di ipertensione, aritmie e insufficienza cardiaca, causando ingenti danni al sistema cardiovascolare.
  • Danni al sistema nervoso: anche il sistema nervoso viene messo in pericolo da un abuso di alcol, con possibili deficit cognitivi e danni cerebrali.
  • Disturbi gastrointestinali: è risaputo che problematiche quali gastrite e ulcere siano molto più frequenti negli alcolizzati.
  • Rischio di cancro: che si tratti di zone come esofago o fegato, oppure colon-retto, il consumo di alcol aumenta il rischio che si verifichino tumori. Il seno delle donne è particolarmente soggetto a questa grave malattia.
  • Impatti sul sistema immunitario: il sistema immunitario viene indubbiamente indebolito da un’eccessiva assunzione di alcol, poiché questa sostanza sopprime le risposte infiammatorie e altera le funzioni immunitarie.
  • Complicazioni in gravidanza e danni al sistema riproduttivo: è ben noto che l’alcol arrechi danni alla fertilità degli esseri umani, con possibili disfunzioni ormonali. Quanto alla gravidanza, l’alcol può causare gravi malformazioni e ritardi nello sviluppo del feto.
  • Problematiche comportamentali: che si tratti di ansia, depressione o gravi disturbi dell’umore, l’alcol può giocare un ruolo fondamentale nell’aggravare la salute delle persone.
  • Danni al cervello: come già accennato, l’assunzione di sostanze alcoliche può danneggiare le cellule cerebrali, con conseguenti effetti collaterali sulla memoria, sull’apprendimento e sulle capacità decisionali.

Scopri come intraprendere un percorso di cura dell’alcolismo

Abbiamo visto come il problema dell’alcolismo sia molto diffuso in Italia, sia tra gli uomini che tra le donne (comprese situazioni delicate come gravidanza e allattamento). Al fine di sfatare tutti i rischi che abbiamo appena elencato è consigliabile intraprendere il prima possibile un percorso di cura dall’alcolismo, che aiuti la persona a liberarsi dalla dipendenza dell’alcol, in modo che possa riabilitarsi sia a livello di salute che di rapporti con le altre persone e con il lavoro.

Affidati al Centro Torinese di Solidarietà, una comunità terapeutica specializzata nella cura della dipendenza da alcol, che offre un percorso che motiva e sostiene la persona, coinvolgendo personale medico e psicologi, e traendo beneficio dalla forza terapeutica del gruppo, grazie a un confronto e un dialogo con altre persone che affrontano la stessa dipendenza.

Scopri l’approccio del CTS per la cura dell’alcolismo

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