Nell’ambito delle dipendenze da sostanze, si tende a parlare principalmente di droghe classiche come cocaina, eroina o alcol. Tuttavia, esistono anche farmaci da prescrizione che possono diventare oggetto di abuso, come quelli utilizzati per il trattamento dell’epilessia.
Gli antiepilettici, infatti, sono sempre più spesso assunti impropriamente da chi cerca effetti sedativi, ansiolitici o euforizzanti, rischiando di sviluppare una vera e propria dipendenza.
Perché gli antiepilettici possono creare dipendenza
Alcuni farmaci antiepilettici, tra cui il pregabalin e il gabapentin, agiscono sul sistema nervoso centrale modulando l’attività dei neurotrasmettitori. In dosi elevate o in combinazione con altre sostanze, possono generare una sensazione di rilassamento profondo, riduzione dell’ansia e, in alcuni casi, un leggero stato di euforia. Per questi motivi, il loro abuso è in crescita soprattutto tra chi ha già una predisposizione all’uso di sostanze o soffre di dipendenze comportamentali.
Un altro fattore di rischio è la loro relativa facilità di reperimento. Essendo farmaci prescritti per patologie neurologiche o per il dolore cronico, spesso si trovano in casa di parenti o conoscenti, favorendo un uso non controllato e potenzialmente pericoloso.
Conseguenze dell’abuso di antiepilettici
L’uso improprio e prolungato di questi farmaci può portare a numerosi effetti negativi sulla salute, tra cui:
- Sedazione eccessiva e alterazione della capacità di giudizio
- Problemi di coordinazione motoria
- Confusione mentale e disturbi della memoria
- Rischio di overdose, soprattutto se assunti con altre sostanze depressive del sistema nervoso centrale come alcol o oppiacei
- Sviluppo di tolleranza e sintomi di astinenza in caso di interruzione improvvisa
Chi assume questi farmaci senza prescrizione o in dosaggi superiori a quelli indicati può trovarsi rapidamente intrappolato in un ciclo di uso compulsivo, con difficoltà a smettere senza un supporto adeguato.
Come uscirne: il supporto del Centro Torinese di Solidarietà
Affrontare una dipendenza da farmaci richiede un percorso specifico, personalizzato e gestito da professionisti. Il Centro Torinese di Solidarietà offre supporto a chi si trova in questa condizione, fornendo percorsi di recupero mirati per chi lotta contro la dipendenza da sostanze. Grazie all’assistenza terapeutica e a programmi di reinserimento sociale, è possibile ritrovare l’equilibrio e riprendere in mano la propria vita.
Se tu o una persona a te vicina state affrontando difficoltà legate all’abuso di farmaci, non esitate a chiedere aiuto. Il primo passo è riconoscere il problema, il secondo è affidarsi a chi ha l’esperienza e le competenze per affrontarlo.
Affidati al Centro Torinese di Solidarietà, una comunità terapeutica specializzata nella cura della dipendenza da sostanze come droghe e alcol, che offre un percorso che motiva e sostiene la persona, coinvolgendo personale medico e psicologi, e traendo beneficio dalla forza terapeutica del gruppo, grazie a un confronto e un dialogo con altre persone che affrontano la stessa dipendenza.
Scopri l’approccio del CTS per la cura della tossicodipendenza

