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Saint Pierre

Comunità terapeutica residenziale
Utenza: maschile e femminile

La comunità Saint Pierre è sita in un luogo tranquillo, posto nel verde della collina, a 5 minuti di auto da Torino, appena sotto la Basilica di Superga.

La comunità opera in stretta collaborazione con i servizi invianti, può ospitare fino ad un massimo di 20 persone, di ambo i sessi, maggiorenni, e offre anche un al-loggio di reinserimento di 4 posti.

E’ presente anche una struttura mirata di 4 p.l. per l’espletamento dell’isolamento fiduciario COVID19.

L’utenza si diversifica in base ad alcune caratteristiche:

  • persone con buone risorse personali per affrontare un percorso articolato e aspirare ad obiettivi di autonomia abitativa, sociale e lavorativa.
  • persone con problemi di dipendenza sollecitate ad uscire dal circuito disfunzionale e improduttivo del carcere (anche attraverso misure alternative, detenzione domiciliare, affidamento in prova, ecc..), che cercano nel modello della comunità terapeutica una dimensione di contenimento, la possibilità di un distacco dalla sostanza, di raggiungimento dell’astinenza e di preparazione al reinserimento.
  • persone che presentano difficoltà psichiche e cognitive lievi, che faticano a raggiungere un’autonomia lavorativa e abitativa e che trovano nella comunità un luogo “sicuro” e protetto, un buon livello di interazione sociale e una quotidianità non distruttiva.

persone con problemi di abuso cui si associano in modo marcato altre difficoltà, senza adeguata presa in carico da parte di servizi di salute mentale, che esprimono il bisogno di “sosta”, contenimento e di rimettere ordine e ritmo nella quotidianità per progettare un reinserimento conforme alle abilità personali residue.

Pur in presenza di tale eterogeneità, la comunità è in grado di declinare il programma in moduli mirati alle diverse tipologie di utenza sopra descritte: il principio dell’auto-aiuto che rimane un valore fondamentale e trasversale ai diversi moduli non è comunque il solo modello di riferimento; si aggiungono necessariamente la personalizzazione del progetto, degli obiettivi e degli interventi, oltre alla necessità/capacità di separare/raccordare attività e tempi in base alla funzionalità e all’efficacia degli utenti.

L’operatore e l’equipe esercitano una funzione di “snodo”, centrale, che richiede dinamismo e capacità di adattamento alle diverse circostanze ed esigenze: supporto e  sostegno costante alla motivazione (soprattutto nei momenti di crisi e difficoltà), riconoscimento e valorizzazione delle risorse personali, presidio degli eventi, coordinamento della quotidianità, osservazione e monitoraggio delle relazioni con gli ospiti e tra gli ospiti.

Obiettivi standard e trasversali riguardano:
• interrompere l’uso di sostanze psicotrope, stabilizzando la persona con un suppor-to farmacologico, ove necessario
• favorire il cambiamento nella direzione di uno stile di vita libero da sostanze
• creare le condizioni per mantenimento di uno stile di vita libero da sostanze
• promuovere un’alleanza terapeutica e un ruolo attivo di familiari /persone signifi-cative nel progetto terapeutico
• sostenere familiari/persone significative nel superamento del disagio personale le-gato alla storia del proprio congiunto.

Obiettivi che differiscono per intensità in base ai moduli:
• conoscere/sviluppare consapevolezza circa la propria storia personale e familiare, anche preesistenti all’uso di droghe
• prendere in carico le problematiche legali, sanitarie (e pensionistiche)
• sperimentare risorse e strategie nuove e più efficaci nelle relazioni e nell’organizzazione della quotidianità
• gestire il proprio tempo (lavoro, tempo libero, impegni e ruoli sociali in modo ap-prezzabile e responsabile
• imparare a ricercare nelle relazioni significative l’aiuto necessario per superare le difficoltà della propria esistenza
• strategie di prevenzione della ricaduta
• ricercare lavoro, riprendere affetti, costruire una rete amicale e un’autonomia abi-tativa che nel complesso siano espressione di un’esistenza soddisfacente e digni-tosa

Strumenti
In base agli obiettivi e tempi di permanenza vengono utilizzati i seguenti strumenti:
• colloqui anamnestici
• colloqui di verifica
• elaborazione Progetto Personalizzato
• gruppi terapeutici
• seminari tematici
• consulenza medica e sanitaria
• consulenza psichiatrica
• assessment diagnostico (ASI, MOCA)
• valutazione efficacia del trattamento (CBA al 3° mese; TASS al 6° mese)
• valutazione alessitimia (TAS al 6° mese, a 12 mesi)

Supporto
• supervisione d’equipe
• servizio civile
• tirocinanti, specializzandi e volontari
• formazione specifica COVID 19 per equipe
• gruppi di mutuo-aiuto per familiari

Spazi
• salette per colloqui individuali
• sale gruppo
• ampio living/ sala TV
• sala mensa
• lavanderia
• cucina industriale
• ampio terrazzo rivolto alla città sottostante
• palestra attrezzata
• campo di pallavolo indoor regolamentare

Servizi di supporto
• supervisione d’equipe
• servizio civile
• tirocinanti e specializzandi
• formazione specifica COVID 19 per equipe
• gruppi di mutuo-aiuto per familiari
• Struttura specifica per gestione “quarantena” e “isolamento fiduciario” COVID19 (4 p.l.)
• servizi di collegamento con la città (bus e trenino ogni ora, lun./sab.)

[Accreditamento istituzionale DGR 96- 13036 del 30.12.2009 – Regione Piemonte]
[Sono ammessi trattamento metadonico e farmacologico - sieropositività-
sospensione pena- affidamento in prova ex art. 94 D.P.R. 309/90-regime di detenzione domi-ciliare- regime di arresti domiciliari- provenienza dalPiemonte o da altre regioni].

Saint Pierre

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