MENU

MENU

Come funziona una comunità di recupero

Le comunità di recupero sono tra i centri più efficaci ai quali le persone si rivolgono per la cura e la riabilitazione delle dipendenze, sia da sostanze che comportamentali. Il concetto di “Comunità” può inizialmente spaventare e creare diffidenza, per questo motivo è fondamentale conoscere come funziona la vita in comunità e le sue caratteristiche. In questo modo è possibile creare un atteggiamento più favorevole nella persona verso il percorso di cura.

Comunità terapeutica: come funziona

Quando si parla di comunità di recupero (o comunità terapeutica) ci si riferisce a un ambiente caratterizzato dalla convivenza e dalla condivisione del quotidiano con un gruppo che condivide esperienze di dipendenza e un percorso di riabilitazione.
Le principali caratteristiche della comunità di recupero sono quindi il gruppo, la condivisione del quotidiano e il sostegno di personale medico e terapeutico specializzato, che configura un percorso di recupero personalizzato.
Sebbene possono esserci varie differenze tra le diverse strutture, le comunità si basano tutte sulla concezione di uno spazio di confronto in cui si condividono esperienze ed emozioni, ci si organizza dal punto di vista pratico conquistando autosufficienza e si acquisiscono importanti skills emotive, sociali e personali.

L’ambiente, il contesto e le persone sono gli elementi fondamentali per costruire il percorso di recupero. All’interno di questo percorso la persona potrà trovare la motivazione per scoprire le proprie potenzialità, crescendo come individuo verso uno stile di vita lontano dalle dipendenze.

gruppo di ragazzi che affronta un percorso in comunità di recupero

La vita in comunità

Allontanarsi dal proprio contesto sociale e familiare per un certo tempo permette al tossicodipendente di separarsi anche da possibili elementi che hanno originato e che ogni giorno rinforzano la propria dipendenza. Relazioni familiari conflittuali, amicizie o stress lavorativo ad esempio possono giorno dopo giorno motivare o facilitare l’utilizzo di sostanze, aumentando il rischio che si formi un comportamento di dipendenza nel tempo.
La vita in comunità permette alla persona di sperimentarsi in un contesto protettivo, lontano da fattori che possano innescare il desiderio di utilizzo della sostanza. La vita quotidiana in comunità dà la possibilità di ritrovare una certa autonomia e responsabilità, prendendosi cura di sé e degli spazi comuni.
La dimensione sociale della vita in comunità, la vita in gruppo con altri che condividono lo stesso obiettivo (la cura dalla dipendenza), è fondamentale per trovare comprensione e motivazione, elemento centrale per andare avanti nel percorso di riabilitazione.

Percorso di riabilitazione: in cosa consiste

La prima fase del percorso consiste nella disintossicazione (con costante controllo della situazione medica e aiuto farmacologico). Il paziente deve essere attraversare la prima fase di astinenza per poi essere lucido, in modo da intraprendere un percorso psicologico con cui esplorare la propria storia e individuare eventi traumatici (o disfunzioni croniche delle relazioni familiari), al fine di impostare un intervento terapeutico mirato.

La comunità costituisce un luogo di incontro e confronto, dove il paziente si deve sentire sostenuto e supportato in modo da sperimentarsi nel suo percorso di cambiamento. Le regole della comunità e tutta la cornice di medici, psicologi, infermieri ed educatori forniscono un ambiente protetto, che rappresenta un vero e proprio banco di prova, rispetto alle condotte che in futuro dovranno essere adottate nella realtà esterna.

Ogni comunità di recupero ha un approccio specifico, con regole e modi di vedere la vita in comunità e la riabilitazione. Per un percorso di riabilitazione efficace nel tempo è fondamentale cercare una comunità che possa andare incontro al carattere e alle aspettative della persona, in modo da avviare nella maniera migliore il percorso di recupero.

Ultime News