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Le fasi della ludopatia: dal gioco occasionale alla dipendenza

La ludopatia è una delle dipendenze comportamentali più diffuse e in continua crescita negli ultimi anni, a causa della sempre maggiore accessibilità del gioco d’azzardo online.

La ludopatia è una dipendenza che si sviluppa progressivamente, con delle fasi ben precise che sono state riconosciute da Robert Custer nel 1982. Queste fasi analizzano il modo in cui si sviluppa la patologia e i comportamenti caratteristici del soggetto ludopatico. Saper riconoscere questi segnali può aiutare ad effettuare un intervento tempestivo.

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Il Centro Torinese di Solidarietà è una comunità terapeutica specializzata in percorsi di trattamento del gioco d’azzardo patologico.

ludopatico da poker con carte in mano

Le 5 fasi della ludopatia 

La ludopatia si distingue dal gioco occasionale controllato quando inizia a diventare un pensiero fisso, fino ad assumere il controllo della vita di chi ne è affetto.

La malattia ha un andamento progressivo che segue 5 fasi, individuate da Robert Custer. Si inizia con la soddisfazione per piccole vincite fino ad arrivare a un vero e proprio stato di dipendenza.

Fase vincente

La persona inizia a giocare e trova piacere nelle prime vincite; gradualmente inizia a provare una forte gratificazione nella vincita e nella possibilità di ricevere soldi in modo semplice, e va alla ricerca di questa sensazione ad ogni costo.

Si inizierà a scommettere più soldi e a dedicare sempre più tempo al gioco. Il gioco entra a far parte della routine della persona, spesso collegata non solo alla vincita di denaro ma anche alla possibilità di evitare grazie al gioco stati fattori emotivi negativi come ansia o isolamento.

Fase perdente

La seconda fase ha luogo nel momento in cui l’iniziale fortuna viene meno e la persona inizia a perdere sempre di più, maggiori sono le giocate perse e maggiore sarà il denaro e il tempo investito in nuove scommesse, nel tentativo di recuperare quanto perso.

La persona inizia a isolarsi e perde interesse nelle proprie passioni o nelle relazioni sociali fuori dall’ambiente di gioco. Giocare e tentare di vincere diventano un pensiero costante. Si sviluppano i primi sintomi visibili come l’irritabilità, il nervosismo e il graduale distacco da famiglia e affetti.

Le numerose perdite portano il soggetto a chiedere dei prestiti a familiari e amici e a contrarre sempre più debiti pur di soddisfare l’impulso di gioco.

Fase di disperazione

Per ogni vincita ottenuta le perdite sono sempre maggiori, la persona diventa sempre più schiva e tende ad isolarsi dal contesto sociale e a non sostenere più responsabilità e impegni della vita lavorativa.
Il tempo e le energie sono costantemente al raggiungimento della gratificazione causata dal gioco e al recupero delle perdite.

Le richieste di prestito diventano sempre più frequenti, i rapporti con la famiglia diventano sempre più tesi e la persona cerca in ogni modo di nascondere la propria dipendenza

Fase critica

In questa fase il soggetto è ormai allo stremo, continua a perdere e le somme di denaro da restituire diventano sempre più alte.
La dipendenza diventa sempre più evidente e questa fase corrisponde nella comprensione della necessità di chiedere aiuto esterno. Si tratta di un momento di consapevolezza nel quale il soggetto cerca di ridurre il numero di scommesse, le somme investite e di riprendere i contatti con la famiglia e l’ambiente lavorativo.

Difficilmente si può uscire dalla dipendenza solamente con la propria forza di volontà, ma la fase di consapevolezza e ammissione (a sé stesso e agli altri) della dipendenza è un momento fondamentale per poter avviare un percorso di recupero.

Fase di ricostruzione

La fase di ricostruzione (anche chiamato “di speranza”) è legata alla guarigione, con l’avvio di un percorso di cura mirato interrompere il comportamento di gioco, ad acquisire strategie che permettano di resistere alla tentazione del gioco e a riallacciare i legami amicali e familiari deteriorati a causa della dipendenza.

In questa fase a rivestire un ruolo di importanza fondamentale è l’accesso a un percorso di recupero specializzato, dove la persona, sostenuta da medici e psicologi professionisti, possa affrontare e sconfiggere la ludopatia.

Il Centro Torinese di Solidarietà è una comunità terapeutica che organizza percorsi specifici di riabilitazione e cura della ludopatia.

 

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