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Aiutare un alcolista che non vuole curarsi: come comportarsi

L’alcolismo è una patologia che molto spesso viene tenuta nascosta e negata a lungo prima di emergere. Spesso un alcolista nega non solo alla famiglia ma anche a sé stesso la presenza del problema, rifiutandosi di accettare la situazione e di farsi aiutare. Come comportarsi quindi per guidare un caro con problemi di alcolismo a riconoscere il problema e a farsi aiutare?
Per convincere un alcolista verso l’aiuto ci sono degli atteggiamenti giusti da seguire e i comportamenti da evitare, affinché tutta la famiglia possa uscire dalla dipendenza.

alcolista seduto a bere triste

Come affrontare l’argomento dell’alcolismo

Prima di affrontare l’argomento con il proprio caro è necessario che i familiari accettino la patologia, conoscere i sintomi e le caratteristiche dell’alcolismo e lo stato attuale del problema. Per affrontare il discorso la prima cosa è parlarne in modo lucido e razionale, preparati al fatto che la persona cara negherà e cercherà di nascondere la sua dipendenza, prometterà di smettere di bere da solo o riverserà la sua rabbia sugli altri.

Non bisogna accettare le promesse, ma cercare di far capire alla persona che il problema è più grande di lui e di chi gli sta accanto e che affidarsi a personale specializzato sia la migliore scelta possibile per smettere di bere e riappropriarsi della sua vita.

Quando si affronta l’argomento è importante che la persona non sia sotto l’effetto dell’alcool, affinché il messaggio venga recepito chiaramente. Il miglior modo di procedere è parlare con onestà, senza recriminare o accusare, con atteggiamento positivo verso la cura e la fine della dipendenza e facendo capire quali sono gli effetti della dipendenza che più danneggiano la famiglia.
Per dare maggiore importanza e serietà al discorso il primo approccio si può affrontare anche alla presenza di altri parenti o assistiti dal proprio medico di famiglia.

Il Ministero della Salute ha attivato il numero verde 800 632000, dove è disponibile un consulto gratuito e specializzato anche per i familiari di persone che affrontano l’alcolismo.

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Scopri l’approccio del CTS, centro specializzato nella cura di alcolismo e altre dipendenze.

Come comportarsi con un alcolista che non vuole aiuto

Chi è affetto da dipendenza non accetterà facilmente di sottoporsi alle cure, negherà di avere un problema e lo minimizzerà dicendo di avere la situazione sotto controllo.
Il familiare si troverà davanti una persona che non riconosce più, che agisce e pensa in modo diverso e non vuole farsi aiutare; in questi casi bisognerà mantenere un atteggiamento calmo ma determinato, ecco qualche spunto di riflessione per affrontare la conversazione:

  • parlare in modo chiaro e non accusatorio;
  • mostrare tutto quello che l’alcool gli ha sottratto (lavoro, amici, parenti, hobbies);
  • fargli capire che la sua dipendenza sta minando il rapporto familiare;
  • mostrare i benefici delle cure;
  • trovare insieme le motivazioni per intraprendere il percorso di cura.

La dipendenza è un problema che affligge tutte le persone che sono intorno a chi ne è affetto, bisogna intervenire in tempo e non lasciare la persona da sola durante il percorso di guarigione.

fratello e sorella affrontano il problema di alcolismo

I comportamenti da evitare con un alcolista

Di fronte ad un ostinato atteggiamento di negazione del problema da parte di chi fa abuso di alcool, bisogna sempre cercare di non perdere la pazienza, la persona con cui si cerca di interagire è guidata dalla dipendenza, dalla rabbia e dalla frustrazione che prova.

Gli atteggiamenti da evitare quando si vuole parlare del problema sono i seguenti:

  • Arrabbiarsi: il familiare può essere investito dalla rabbia e dalle invettive, ma deve cercare di non rispondere alla rabbia con lo stesso atteggiamento, servirà solamente ad allontanare la persona dalla collaborazione.
  • Condannare e accusare: esprimere un giudizio troppo duro, accusare la persona di essere la causa della sua stessa dipendenza non è di aiuto per convincere la persona a curarsi.
  • Giustificare: allo stesso modo non bisogna dare adito a fraintendimenti, il familiare è dalla parte della persona che abusa di alcool ma non giustifica o copre le sue azioni, non deve diventare complice dell’abisso della dipendenza.
  • Prendersi la responsabilità: non accettare le accuse che vengono rivolte nei nostri confronti e non cercare di sollevare il proprio care dalla responsabilità prendendosi parte della colpa del suo alcolismo.

dipendenza da alcol craving

I parenti sono nella posizione di convincere la persona a farsi aiutare, non devono alimentare o acconsentire tacitamente verso la sua dipendenza.

Essere complici e deresponsabilizzare può portare ad un aggravarsi della dipendenza: quando le persone più vicine al malato si arrendano o accettano il problema vengono trasportati all’interno della patologia fino a perdere il controllo della situazione.

A chi rivolgersi per curare l’alcolismo

Tra le strutture più indicate per la riabilitazione e la disintossicazione dall’alcolismo trovano grande riscontro e risultati le Comunità Terapeutiche. La vita all’interno della comunità è strutturata per far apprendere le proprie potenzialità e passioni accantonate o mai scoperte a causa della dipendenza. Al centro di tutto il percorso, il gruppo della comunità, che si sostiene e supporta condividendo la propria dipendenza e facendosi forza nel processo di riabilitazione.

Non si tratta solo di un percorso di disintossicazione con medici e psicologi, ma anche di riabilitazione mirata a ritrovare la propria autonomia. Ci sono i gruppi di ascolto per i familiari per condividere le esperienze e anche dopo la guarigione si ha sempre il sostegno necessario per favorire il reinserimento nella società.

Il Centro Torinese di Solidarietà è un centro specializzato per la cura dell’alcolismo, aiutando le persone a abbandonare il bere, a ricostruire i rapporti sani con amici e familiari e a riprendere il controllo su tutti gli aspetti della loro vita.
Si viene inseriti all’interno di una comunità terapeutica, ma il vero cambiamento deve provenire dall’interno di ogni persona.

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